Monte Venere

Scheda

Sul versante occidentale di Monte Venere convivono partigiani e tedeschi: i primi attivi sul crinale del monte, tra Trasasso e Gabbiano; i secondi alloggiati in alcune case del fondovalle del Sambro, sotto Brigola, e occupati nella costruzione di una teleferica per collegare la galleria di Monte Adone con quella situata nel tratto Vado-Lagaro della Direttissima.
La notte del 28 luglio 1944 il comandante Mario Musolesi, insieme a un cospicuo gruppo di partigiani, parte per Porziola con l’obiettivo di definire le modalità del trasferimento della Stella Rossa nella zona di Pietramala. L’area di Monte Sole si è fatta sempre più insicura per la brigata e pesanti ritorsioni hanno colpito anche i civili, per cui si rende necessario uno spostamento.
La notte successiva, il 29 luglio 1944, il gruppo raggiunge Otello Musolesi, che ha preceduto i compagni per esplorare la zona. Durante la notte i tedeschi attaccano in forze i partigiani. Il comandante Mario Musolesi, Otello Musolesi e un buon numero di partigiani scendono verso Trasasso e quindi verso il Savena, allontanandosi dall’accerchiamento nemico. Un altro gruppo di uomini, di cui fa parte Ferruccio Teglia, segue un percorso parallelo che porta sotto la chiesa di Trasasso.
Alle prime luci dell’alba i partigiani possono comprendere la portata del rastrellamento: numerosissimi tedeschi scendono dagli autocarri nel piazzale della chiesa di Trasasso e a Casoncello, nei pressi di Villa; tutto il crinale da Loiano a Madonna dei Fornelli è pieno di soldati. Anche il gruppo di Teglia riesce a sfuggire al nemico e, a Qualto, viene raggiunto dalle staffette inviate dal comando che sta raccogliendo gli uomini sbandati.
La Stella Rossa si raduna al mulino della Valle. Il bilancio è pesante: i tedeschi, venuti da Monzuno, Monghidoro e San Benedetto Val di Sambro, incendiano varie case e uccidono un partigiano e due civili. Il comandante Musolesi, vista la gravità della situazione e le difficoltà in cui versa la Stella Rossa, sempre più carente di armi e munizioni, lascia i suoi uomini liberi di decidere se restare o tornare a casa. Solo alcuni, soprattutto i partigiani locali preoccupati per le loro famiglie, scelgono di lasciare la brigata. Mentre il gruppo di coloro che hanno deciso di restare inizia a muoversi verso Pietramala, Musolesi torna a Monte Sole per radunare gli uomini che vi sono rimasti. Dopo averli messi di fronte alla stessa scelta, se restare o abbandonare la brigata, dà il via al secondo trasferimento della Stella Rossa verso la Toscana.
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