Monte Sole

Scheda

Il 29 settembre 1944 i tedeschi salgono verso Monte Sole da più direzioni e circondano la brigata Stella Rossa con l’obiettivo di annientarla. Le sentinelle partigiane vengono colte di sorpresa: non è ancora pienamente giorno e una fitta nebbia limita la visibilità.
La speranza di una prossima avanzata degli Alleati, già visibili con il cannocchiale, ha inoltre creato negli uomini un clima di attesa per la liberazione e fatto considerare più improbabile un attacco nemico. Da subito appare evidente la disparità di mezzi tra le due parti. I tedeschi possiedono un equipaggiamento superiore (mitra, mortai, lanciafiamme e cannoni contro poche armi leggere e scarse munizioni); l’operazione è concentrica e condotta con estrema spietatezza.
Dopo i primi scontri il grosso dei partigiani si concentra su Monte Sole, dove si ritrovano tra gli altri Alfonso Ventura, Otello Musolesi, Cleto Comellini, Guerrino Avoni, Gino Berti. Cannonate e colpi di mortaio si alternano lungo le pareti della montagna, ma non viene portato un vero e proprio attacco.
Alla fine della giornata, dopo una difficile resistenza e in assenza del comandante Mario Musolesi, di cui non si conosce ancora la sorte, la brigata si trova frantumata e deve decidere cosa fare. Gli uomini che si ritrovano a Monte Sole non prendono una decisione univoca, per quanto tutti siano d’accordo sulla necessità di lasciare la zona.

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