Monte Sole

Scheda

Alla vigilia dell’attacco, il 28 settembre 1944, la Stella Rossa è schierata lungo la dorsale delle valli del Setta e del Reno, tra Monte Salvaro e Monte Santa Barbara. Può contare su circa 450 effettivi, male armati e con poche munizioni.
Il sistema difensivo d’avvistamento della Stella Rossa è costituito da sentinelle e pattuglie che perlustrano il territorio occupato dai singoli battaglioni, ma dopo la recente entrata in brigata dei collaboratori esterni (i cosiddetti “balilla”), la Stella Rossa non dispone più di una rete di informatori.
Il comando di brigata, posto a Prunaro di Sotto, si trova a una certa distanza dalle sedi degli altri battaglioni e per di più il comandante Mario Musolesi e il vice comandante Giovanni (Gianni) Rossi la mattina dopo verranno sorpresi dal rastrellamento a Cadotto, ai margini dello schieramento partigiano, dove si erano recati per motivi personali.
Problemi organizzativi e disciplinari, riorganizzazioni nell’assetto della formazione non sempre accettate, una certa rilassatezza negli atteggiamenti, alimentata dalla sensazione che la Liberazione sia ormai prossima, sono altri fattori che portano al collasso della Stella Rossa. Dal punto di vista strategico giocano a sfavore della brigata anche le condizioni meteorologiche.
Nella notte tra il 28 e il 29 settembre 1944, infatti, piove ininterrottamente e le formazioni trovano riparo nelle case, nelle stalle e nei rifugi, dove verranno sorprese all’inizio dell’attacco.
Leggi tutto

Luoghi

Eventi