Monte Salvaro, sera del 29

Scheda

La sera del 29 settembre 1944 si ritrovano a Monte Salvaro diversi gruppi di partigiani della Stella Rossa e di civili scampati al rastrellamento tedesco.
Vi sono circa duecento persone, tra cui il comandante e il vice comandante del 1° battaglione, Celso Menini e Ottorino Ruggeri, e un gruppo di civili guidati da Umberto Crisalidi, commissario politico della brigata. Crisalidi e Ruggeri cercano di trovare una soluzione alle difficoltà del momento e ai gravi rischi ai quali può andare incontro una così grande colonna di persone nell’attraversamento del fronte.
Decidono di dividersi in piccoli gruppi. Un primo troncone della Stella Rossa si dirige verso Tavernola. Qui viene raggiunto da altri partigiani, arrivati su Monte Salvaro nella notte tra il 29 e il 30 settembre e messi al corrente dello spostamento della brigata.
A Tavernola la Stella Rossa in ritirata si divide di nuovo. Un gruppo al comando di Ottorino Ruggeri raggiunge il Farneto, oltre le linee tedesche, senza gravi ostacoli (Ruggeri con una trentina di uomini occupa poi Lagaro). Anche Crisalidi con il gruppo dei civili, dopo varie peripezie, riesce a superare il fronte. Un altro gruppo segue invece Ferruccio Magnani, commissario politico della brigata, e Karaton, che decisi a riprendere la lotta partigiana fanno la marcia a ritroso e raggiungono la zona di Pioppe, intenzionati a spostarsi a Bologna. Ferruccio Teglia e una trentina di partigiani di Vado e Monzuno si staccano dal gruppo di Karaton e raggiungono Campolungo, attraverso San Martino, Caprara e Casaglia, dove vedono il disastro della strage; a Campolungo attraversano il Setta in piena e da lì salgono a Monzuno liberata. Nel territorio liberato di Monzuno arrivano anche Guerrino Avoni, Otello Musolesi, Cleto Comellini, Bruno Degli Esposti, Alfonso Ventura e altri partigiani.
Il gruppo del vice comandante Giovanni (Gianni) Rossi raggiunge invece il fronte a Castiglione dei Pepoli. Un altro gruppo di cui fa parte Gastone Sgargi, gravemente ferito, arriva a Grizzana sotto i bombardamenti alleati. Marino Mongiorgi, insieme ad altri uomini, attraversa il fronte nella zona di Stanco.
Dopo il passaggio del fronte, gruppi di partigiani e civili di Monte Sole raggiungono Castiglione dei Pepoli, liberato dagli alleati il 28 settembre 1944. Vengono registrati in un elenco, più tardi rinvenuto negli archivi americani.

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