Mattei Giuseppe

4 febbraio 1924 - 23 aprile 1944

Note sintetiche

Causa della morte: A seguito di tortura
Occupazione: cementista

Scheda

Giuseppe Mattei, da Luigi ed Elisa Giusti; nato il 4 febbraio 1924 a Castiglione dei Pepoli. Apprendista cementista.
Antifascista. Si trovava con la famiglia, a causa dell'esilio del padre ad Aunay-sous-Lens in Francia all'epoca dell'occupazione tedesca. A diciassette anni, nel 1941, divenne un dirigente dell'organizzazione speciale del PCF e responsabile di zona della gioventù comunista. Entrò nella clandestinità e divenne dirigente del settore «M» della regione di Arras. Fece parte del gruppo di Charles Débarge.
Tra il 1941 e il 1943 partecipò a numerose, ardite e rischiose azioni di sabotaggio.
Il 7 gennaio 1943 la corte speciale di Dovai lo condannò a morte in contumacia. Si rifugiò prima nella zona di Parigi, presso la zio Vincenzo; poi nella provincia di Chartres dove continuò la lotta partigiana. Arrestato il 7 aprile 1944 e sottoposto a feroci sevizie, morì il 23 aprile 1944.
La madre arrestata e carcerata fu poi deportata in Germania dove morì.
Lo stato maggiore della seconda regione militare di Lillà, su proposta delle Forze francesi combattenti dell'interno, l’ha citato nell'ordine particolare n. 17 del 25 aprile 1947 con la seguente motivazione: «Valoroso resistente che ha sempre dato prova durante l'occupazione di coraggio e patriottismo, partecipando audacemente alla lotta clandestina e in operazioni di sabotaggio delle installazioni del nemico. Ha trovato morte gloriosa al servizio della patria».
Il comune di Aunay-sous-Lens ha intestato al suo nome una strada. [O]

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