Magli Golfiero detto Maio

Note sintetiche

Titolo di studio: Licenza elementare
Occupazione: Meccanico

Riconoscimenti

  • Partigiana/o ( 3 ottobre 1943 - 21 aprile 1945)

Scheda

Golfiero Magli, «Maio», da Lucio e Amedea Felicani; nato il 23 marzo 1916 a Malalbergo. Nel 1943 residente a Bologna. Licenza elementare. Meccanico.
Prestò servizio militare in fanteria dall'agosto 1939 all'8 settembre 1943.
Comandante della squadra d'azione della brigata Stella rossa Lupo, partecipò a molteplici azioni belliche. In particolare il 28 maggio 1944 contribuì a rompere l'accerchiamento, fermando i tedeschi sul Reno con l'aiuto di Sugano Melchiorri, Dante Palchetti, Gianni Lorenzoni.
«Dopo la battaglia di Monte Sole», da Monte Vignola (Savigno), dove la brigata si era accampata, con la propria squadra attaccò il presidio tedesco di Savigno, riuscendo dopo due ore di combattimento nel centro dell'abitato a prevalere sui nemici, tra i quali due colonnelli e un capitano tedeschi, che si arresero e vennero fatti prigionieri, mentre i «fascistucoli» che erano con loro, «buttarono via la camicia nera e passarono con noi».
All'inizio del settembre 1944 aderì insieme con altri venti compagni all'invito di Mario Musolesi di trasferirsi a Bologna ed entrare nella 7a brigata GAP Gianni Garibaldi.
Incontrati Dante Drusiani e Vincenzo Toffano a Varignana (Castel San Pietro), dopo un'azione dimostrativa condotta a Ozzano Emilia, raggiunta Bologna fu inquadrato nella squadra Temporale. Operò insieme con Palchetti, Drusiani e Toffano, apprezzando le maggiori «possibilità d'iniziativa individuale», peculiari dei «colpi di mano a ripetizione», dei «blocchi», delle «azioni volanti», delle «azioni di eliminazione di personaggi pericolosi, di spie», rispetto alle tecniche e alle modalità d'azione in montagna.
Tra le molteplici azioni alle quali prese parte, di particolare rilievo quella che provocò, la notte del 18 ottobre 1944, il crollo della parte centrale dell'Hotel Baglioni, sede del comando tedesco; quella contro la casa del fascio; quella fuori porta Galliera, il 25 ottobre 1944; quella che, alla fine di ottobre, portò al sequestro presso Lovoleto (Granarolo Emilia) di importanti documenti.
Il fratello Elio cadde nella Resistenza.
Riconosciuto partigiano nella 7a brigata GAP Gianni Garibaldi con il grado di capitano dal 3 ottobre 1943 alla Liberazione. [A] Testimonianza in RB5.

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