Inferno, dell'

Inferno, dell'

via dell'Inferno

Scheda

Da vicolo San Giobbe a via Valdonica.
Prima documentazione dell'odonimo: 1409 (Inferno).


L'attuale via dell'Inferno era nota nel XV secolo come via di Nostra Signora dell'Avesa, dalla chiesa omonima che era all'odierno numero 3 e di cui si conserva traccia di affresco (assai degradato e deturpato da vandali di rilevante stupidità) sotto al portico.

Tra XVI e XVII secolo, Inferno era toponimo che indicava non solo l’attuale via dell’Inferno, ma anche via dei Giudei, e si spiegava la ragione di tale nome, appunto, con la presenza del ghetto ebraico, per cui gli abitanti di questa zona erano destinati all’Inferno.
Senonchè il toponimo, documentato già all’inizio del XV secolo, è molto più antico della creazione del ghetto in questa zona (metà del XVI secolo).
L’Inferno documentato all’inizio del XV secolo è detto essere vicino alle beccarie del Mercato di Mezzo, dove era lo scorticatoio dei maiali, descritto nella scheda di Galleria Giovanni Acquaderni, e già operativo alla fine del XIV secolo.

La riforma napoleonica del 1801 attribuì l’odonimo Inferno a questa via, confermato in via Inferno con la riforma nel 1873/78.

Da quanto visto, è evidente che Inferno non originò dalla presenza degli Ebrei, visto che l'odonimo è parecchio più antico della creazione del ghetto.
Sembra invece che lo scorticatoio (o pellatoio) abbia avuto parte importante per la nascita dell'odonimo Inferno: i primi documenti che citano Inferno, si è visto poc’anzi, fanno riferimento alle beccarie (macellerie) esistenti, ovvero al pellatoio che era già operativo negli ultimi anni del XIV secolo. Il pellatoio sfruttava le acque del torrente Aposa che evidentemente venivano usate per eliminare gli scarti ammorbanti del macello.
E’ probabile che sia stato proprio il fetore ... infernale emanato dagli scarti del pellatoio e trascinati dalle acque dell'Aposa, che correva scoperto a fianco di via dell'Inferno fino al XIX secolo ad originare il toponimo (nome di luogo) Inferno, per poi diventare odonimo (nome di via).

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Antico ghetto ebraico (L')
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L’antico ghetto ebraico di Bologna, in pieno centro medievale, mostra ancora oggi la sua struttura originaria: un dedalo di viuzze e passaggi sospesi, ponti coperti e piccole finestre raccontano la storia di un’intera comunità.

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Vari
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