Salta al contenuto principale Skip to footer content

Fanteria - 203° e 204° reggimento, brigata Tanaro

Schede

Costituita l'11 marzo 1916 con elementi del 33° e 38° RF.

Anno 1916
La Brigata è costituita l'11 marzo a Taranto: tre giorni dopo i reggimenti salpano per Valona, dove una volta giunti vengono posti a disposizione della 44a divisione. Il giorno 16 la truppa è a Gjormi e successivamente raggiunge la valle del fiume Schusciza, dove rileva i reparti della Brigata “Verona” (85°-86° RF). Gli uomini, in questo torno di tempo, si occupano di lavori di rafforzamento delle posizioni. Il giorno 23 due battaglioni del 203°, assieme ad un'unità della “Verona”, occupano Maja Lops e la quota 1840 dell'Hundrevica. Una settimana dopo, alla “Tanaro” è affidata la difesa del sottosettore compreso tra Kuzesi e la conca di Zemblan.

All'inizio di maggio la Brigata assume il controllo di un nuovo settore, che va dal Maja Tartarit al mare, schierando in prima linea il 204° RF, un battaglione della “Verona” ed un reggimento di Milizia Territoriale (il 203° RF invece in questo frangente passa ai comandi della 43a divisione).

Fino all'agosto le unità della “Tanaro” pattugliano i settori loro assegnati. Il giorno 23 il 204° coopera con alcuni reparti da sbarco della Regia Marina all'occupazione della località Porto Palermo, spingendo la linea del fronte dal Monte Bogoniza fino alle pendici del Monte Kalarat. Il 30 agosto il 203° occupa Telepeni.

Nella prima decina di settembre la Brigata conquista le cime del Kurvelès, con alcuni reparti che subito si attivano per ripristinare le comunicazioni in quella zona.

Ad ottobre i reggimenti concorrono all'occupazione della stretta di Muzina, dalla quale vengono fatti ritirare i presìdi greci. Con l'occupazione italiana dell'Alto Epiro, intanto, il comando della “Tanaro” assume la difesa di questa regione – anche se a sua disposizione vi sono soltanto il 204° RF ed alcuni squadroni di cavalleria (dieci giorni sarebbe infine ritornato sotto il suo comando anche il 203°). Fino alla fine dell'anno i reparti svolgono lavori di rafforzamento delle linee, correggendo di volta in volta le loro posizioni in base all'evoluzione della situazione politica albanese.

Anno 1917
Alla metà di febbraio la Brigata conduce un'azione che porta all'occupazione di Konica. Nei mesi successivi i reggimenti assumono le difese di diversi settori, finché il comando della “Tanaro” non viene dislocato da Argirocastro (al. Gjirokastër, gr. Αργυρόκαστρο) a Balaban, con tutte le truppe stanziate alla destra del fiume Voiussa (nel settore comprendente Ersekë) che passano alle sue dipendenze.

Per la restante parte dell'anno le truppe si mantengono nelle loro posizioni, partecipando di quando in quando a veri e propri contrattacchi o a mere azioni dimostrative.

Anno 1918
La “Tanaro” permane nel settore meridionale dell'Albania, impegnata in attività di pattugliamento e rintuzzando con tecniche di guerriglia le puntate del nemico.

Nel giugno i reparti della Brigata concorrono all'offensiva verso Berat, che viene conquistata il successivo 9 luglio. Per il resto del mese i reggimenti vengono duramente impegnati dal nemico nella difesa del fiume Seman (al. Semani): il solo 203° registra in questo periodo la perdita di 486 ufficiali e 19 ufficiali.

Nell'agosto gli uomini assumono la difesa delle due rive dell'Osum, ma la pressione del nemico impone un leggero ripiegamento.

La stagione autunnale vede impegnata la “Tanaro” nella controffensiva alleata su Berat, che viene raggiunta il 3 ottobre: con il nemico che batte in ritirata, le truppe italiane continuano ad avanzare in direzione di Durazzo e Tirana (città quest'ultima che viene raggiunta il giorno 14). Il 18 ottobre la Brigata, lasciato un unico battaglione nel comune di Elbasan (al. Elbasani), prosegue nella sua marcia verso Durazzo, che viene toccata l'indomani. Qui i reggimenti passano a disposizione della Brigata “Palermo” (67°-68° RF).

Mentre sono impegnati in alcuni trasferimenti, i soldati sono informati della firma dell'armistizio.

Andrea Spicciarelli

FONTE: Brigate di fanteria: riassunti storici dei corpi e comandi nella guerra 1915-1918, Vol. VI, Roma, Libreria dello Stato 1928, pp. 279-291.