Salta al contenuto principale Skip to footer content

Bersaglieri, 3° reggimento

Schede

Anno 1915

Al momento della mobilitazione, il 23 maggio, il Reggimento si trova in prossimità della linea di confine, assieme a battaglioni alpini e batterie di montagna, e fa parte del IX Corpo d'armata che sbarra le valli di S. Pellegrino, Travignolo, Avisio, Cordevole e Fiorentina. Alla fine del mese si porta tra il S. Pellegrino, il Monte Uomo ed il passo di Vallès.
A fine giugno collocato nel settore val Biois si concentra a Cencenighe. L'8 luglio raggiunge il vallone di Larzonei e comincia l'attacco al Col di Lana assieme al 59° fanteria.
Qui la battaglia si fa cruenta e le mitragliatrici austriache costringono al ripiegamento. L'11 luglio riprende l'offensiva italiana che riesce a conquistare lo sperone che da Col di Lana scende a Salasei. Tra vicende alterne, il 17 luglio gli italiani conquistano la prima linea di trinceramenti nemici che viene rinominata “Ridotta Lamarmora”. Il 21 luglio il 3° presidia la linea dei costoni Salasei, Agai e Castello assieme ad altri reggimenti della fanteria.
I primi di agosto i bersaglieri passano alle dipendenze della brigata “Torino” sostenendo piccole azioni nella zona Lana-Castello.
Il 18 ottobre partecipa con la 17ª Divisione all'attacco della conca di Valparola e la cortina tra Settsass e Monte Sief. Gli attacchi continuano fino ai primi di novembre e portano alla conquista parziale dei territori, spostando la nostra linea fino al contatto con quella avversaria. In questa operazione il Reggimento perde 29 ufficiali e 536 uomini di truppa. 
Il 7 novembre partecipa all'attacco dentro la cortina del monte Sief, ma il violento fuoco nemico costringe alla sospensione dell'operazione.
In dicembre si riunisce nei baraccamenti fra S. Fosca e Selva di Cadore e poi Caprile.
Anno 1916

Il Reggimento alterna i suoi battaglioni nel presidio delle aspre posizioni del costone di Pieve di Livinallongo, Forte la Corte, Cordevole, Montucolo, Col di Lana. Nel periodo aprile-maggio occupano il Col di Lana, assalta il Monte Sief e il “Montucolo austriaco” con risultati alterni. In queste azioni il 3° perde 10 ufficiali e 280 uomini di truppa. In agosto si trasferisce al Monte Colbricon che presidia ed il 1 ottobre assume la difesa del settore Marmolada, mentre continua la battaglia nella regione del Colbricon con conquiste e ritiri sulle nostre linee. A fine anno passa alle dipendenze della brigata Alpi, con un solo battaglione che resta a presidio della Malga Ces.
Anno 1917

Fino ai primi di luglio il Reggimento presidia le consuete posizioni. Il 12 luglio assume la difesa del settore S. Pellegrino che continua fino ad agosto.
Il 21 settembre si trova nella zona Costabella-Cirelle. Il 4 novembre, in seguito all'offensiva austro-tedesca, inizia il ripiegamento in fondo alla valle S. Pellegrino. Il 10 novembre si accampa in prossimità di casa Zurloi adibito a lavori di difesa accessorie.
Il 16 novembre passa a disposizione della brigata “Basilicata” e difende il fronte nella zona di Pederobba. Iniziato l'attacco nemico nella zona tra il Piave e Montenera si susseguono continui cambi di fronte ed azioni eroiche da parte della difesa italiana. Fermato il nemico, il 22 novembre il 3° si schiera da Castella e S. Sebastiano fino alla stazione di Pederobba.
I primi di dicembre, sostituiti al fronte, raggiungono Bassano del Grappa.
La resistenza sul Piave e il Montenera causa la perdita di 37 ufficiali e 907 uomini.
Anno 1918

Il quarto anno di guerra trova il 3° sul Piave intento a rafforzare le posizioni.
Il 23 marzo si trasferisce a Marostica da dove il 14 giugno si sposta in val Ceccone in previsione dell'offensiva nemica. Il giorno dopo gli austriaci attaccano ed occupano le nostre posizioni di Col d'Eclele e di val Bella. Il Reggimento riparte con l'assalto al ridottino di Costalunga senza riuscirci.
Tra il 17 ed il 19 giugno ritentano l'operazione occupando l'intera posizione e costringendo il nemico alla fuga. Cadono 26 ufficiali e 509 uomini di truppa. Il 4 luglio viene trasferito sulla trincea M. Melago-Val di Bella dove rafforza le difese. Il 27 luglio scende a Carbonara dove, assieme al 2° Reggimento, costituisce la VII Brigata Bersaglieri.