La Difesa delle Lavoratrici

1912 - 1925

Scheda

Nel 1912 le donne iscritte al PSI decisero di dotarsi di un organo nel quale dibattere i problemi del mondo femminile, a cominciare dal diritto di voto e dalle otto ore di lavoro.
Diretto da Anna Kuliscioff, in gennaio uscì il quindicinale “La Difesa delle Lavoratrici”. Della redazione facevano parte Linda Malnati, Margherita Sarfatti, Angelica Balabanoff, Maria Bornaghi, Argentina Altobelli, Giselda Brebbia e Maria Goia.
In dicembre la direzione passò a Balabanoff e, qualche tempo dopo, ad Enrica Viola Agostini. Fu responsabile per molti anni Giuseppe Rigamonti il gerente dell’”Avanti!”.
Nel 1921 si trasformò in settimanale con il sottotitolo “Giornale delle donne socialiste” e restò tale anche dopo la scissione comunista, considerata dal giornale un «tradimento».
A differenza del periodico della FGSI, passato alla FGCI, “La difesa delle Lavoratrici” continuò ad essere un foglio socialista.
Nell’ottobre 1922, dopo l’espulsione dell’ala riformista dal PSI, la Agostini abbandonò la direzione e poco dopo il giornale dovette sospendere le pubblicazioni a causa delle violenza fascista. Le riprese nel giugno 1923 con periodicità irregolare.
Nel 1924 divenne quindicinale diretto, ma solo nominalmente, da Pietro Nenni nella sua veste di direttore dell’”Avanti!”.
Soffocato dalla violenza fascista, cessò le pubblicazioni il 15.9.25. [O]

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Vedi anche

Bibliografia
Il riformismo nelle campagne: da Argentina Altobelli all’agronica
F. Beato
1989 Venezia Marsilio
La signora del socialismo italiano. Vita di Anna Kuliscioff
M. Casalini
1987 Roma Editori riuniti