Lomellini Niccolò

Lomellini Niccolò

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Note sintetiche

Scheda

ARMA: Troncato di rosso e d’oro.
Lo scudo è sormontato da un cappello prelatizio di nero guarnito con due fiocchi di rosso e con cordoni e fiocchi laterali di violetto.
Il cartiglio sottostante dice: NICOLAVS LOMELLINVS / PROTON. LOCVMTEN. / 1506. (Niccolò Lomellini Protonotario. Luogotenente 1506).

La famiglia Lomellini trae origini da un Vassallo da Lumello in Lombardia che fu Console di Genova nel 1197. I Lomellini si dedicarono al commercio ed alla pesca del corallo diventando ben presto ricchi e potenti. Leonello Lomellini nel 1378 si impadronì della Corsica, ne ottenne poi il feudo dalla Repubblica con titolo di conte e fondò Bastia. I Lomellini con l’aumentare della loro ricchezza, divennero larghi una munificenza restaurando chiese, fondando ospizi, istituendo opere pie ecc. Essi furono anche principi dell’isola di Tabarca sulle coste dell’Asia minore e diedero alla Repubblica 7 dogi, numerosi ambasciatori, capitani, senatori, anziani ecc. Due furono i cardinali di S.R.C. oltre che numerosi alti prelati.

Niccolò Lomellini: del personaggio si sa poco.
Il Tettoni-Saladini lo nomina quale congiunto di Giovanni e suo collaboratore durante il governatorato di quest’ultimo a Bologna.
Abbiamo però già visto dal lavoro di Pasquali-Ferretti che non esistono nell’Archivio di Stato di Bologna, né altrove, documenti attestanti la presenza di Giovanni Lomellini a Bologna.
Viceversa nel dicembre del 1505 Lomellini Niccolò era a Bologna in qualità di governatore, come da breve di Giulio II in data 4 dicembre.
Il suo incarico durò, con ogni probabilità, fino al luglio del 1607 quando viene sostituito da Lorenzo Fieschi.

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SALA URBANA
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