Grisac Angelo di

Grisac Angelo di

1320 - 1388

Note sintetiche

Scheda

ARMA: Di rosso al capo inchiavato di azzurro di quattro pezzi.
Lo scudo è cimato da una croce trilobata d’oro e sormontato da un cappello cardinalizio con cordoni e fiocchi laterali.
Il cartiglio sottostante dice: ANGE· CAR· DE GRISAGI / VRBANI PP· V· NEPOS / LEG· 1367. (Cardinale Angelo di Grisac, nipote di Papa Urbano V. Legato 1367).

L’arma dei Grisac così come riportata dal Rietstap e dal Neubecker è di rosso al capo inchiavato d’oro di quattro pezzi.

Angelo o Angelico Grimoard di Grisac, figlio di Guglielmo Signore di Grisac e di Felicia di Sabran, contessa di Montferrand, apparteneva alla nobile famiglia dei Grimoard che prendeva il nome dal castello di Grisac nella Diocesi di Mende in Linguadoca. Egli era fratello (e non nipote) di Guglielmo di Grimoard il futuro Papa Urbano V.
Vestito l’abito ecclesiastico, divenne prima canonico regolare dell’ordine di Sant’Agostino, poi priore di San Pietro nella diocesi di Die e vescovo di Avignone nel 1362.
Nel 1366 venne creato cardinale prete con il titolo di San Pietro in Vincoli. Successivamente fu vescovo di Albano ed arciprete della Basilica Lateranese.
Il Papa lo impiegò in numerose legazioni tra le quali quella fatta a Pietro il Crudele Re di Castiglia.

Nel 1368 divenne vicario della Marche, dell’Umbria e della Toscana con sede a Bologna. Ai tempi dello scisma d’occidente fu seguace dell’antipapa Clemente VII. Morì nel 1388 in Avignone.

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SALA URBANA
Lo stemma araldico è presente in Sala Urbana:
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