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La "memoria" del governo pontificio a Bologna

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La "memoria" del governo pontificio a Bologna

Dal XIV al XVIII secolo Bologna fu governata insieme da magistrature cittadine (Senato, Gonfaloniere, Anziani) e dal Legato, rappresentante del potere pontificio, secondo un complesso intreccio di organi, giurisdizioni, prerogative e competenze definite in modo preciso da Niccolò V nel 1447.
Il Legato – di regola un cardinale – era nominato direttamente dal papa per tre anni e poteva essere riconfermato.
Per celebrare il secolare governo pontificio, nel Palazzo Pubblico – dove risiedeva il Legato – nel 1630 fu costruita in onore di Urbano VIII una sala destinata a contenere gli stemmi dei Legati e dei Governatori pontifici di Bologna nelle pareti e quelli dei pontefici già legati a Bologna nel fregio superiore.
La Sala Urbana, che oggi fa parte del percorso espositivo delle Collezioni Comunali d’Arte, costituisce un punto di vista assolutamente unico per ripercorrere le vicende del governo pontificio a Bologna.
Gli stemmi dipinti alle pareti ci parlano di pontefici, legati e governatori le cui biografie si intrecciano inestricabilmente con la storia della città.
Per una migliore comprensione degli stemmi, lo scenario è corredato da cenni di araldica e da un relativo glossario.

Questo lavoro si basa sull’opera di E. Giuditta, L’araldica Ecclesiastica. Gli stemmi della Sala Urbana del Palazzo Comunale di Bologna, Bologna, Ponte nuovo, 1992, opportunamente riveduto ove necessario.