Graziosi Linceo

Graziosi Linceo detto/a Renato

17 aprile 1911 - [?]

Note sintetiche

Titolo di studio: Licenza elementare
Occupazione: Meccanico

Riconoscimenti

  • Partigiana/o ( 9 settembre 1943 - 22 febbraio 1945)

Scheda

Linceo Graziosi, «Renato», da Giulio e Argia Vallisi; nato il 17 aprile 1911 a Calderara di Reno. Nel 1943 residente a Bologna. Licenza elementare. Operaio meccanico.
Membro della Federazione giovanile del PCI dal 1930, venne arrestato il 19 novembre 1930 a seguito di una intensa attività organizzativa e propagandistica svolta in provincia di Bologna dal partito e dalla gioventù comunista.
Accusato di ricostituzione del PCI e propaganda sovversiva, con sentenza del 30 giugno 1931 fu rinviato al Tribunale speciale che il 23 settembre 1931 lo condannò a 3 anni di reclusione.
Scontò solo 2 anni della pena comminatagli per l'amnistia del decennale fascista.
Arrestato di nuovo il 27 marzo 1937, il 14 aprile 1937 fu assegnato al confino per 5 anni per «organizzazione comunista, ascolto di Radio Barcellona», richiamato dalla polizia di Bologna venne ancora una volta rinviato al Tribunale speciale, che con sentenza del 2 settebre 1938 lo condannò a 8 anni di carcere per costituzione del PCI, appartenenza allo stesso e propaganda.
Liberato dal penitenziario di San Gimignano (SI) il 20 agosto 1943.

Dopo l'armistizio partecipò all'organizzazione della 7a brigata GAP Gianni Garibaldi.
Ai prini di giugno 1944 entrò a far parte del comando della 4a brigata Garibaldi, poi 36a brigata Bianconcini Garibaldi.
Dopo lo scontro di Monte Battaglia, entrò nei servizi ausiliari alleati e ai primi di gennaio 1945 si arruolò volontario nei gruppi di combattenti dell'esercito italiano.
Riconosciuto partigiano con il grado di capitano dal 9 settembre 1943 al 22 febbraio 1945.
Fece parte, designato dal PCI, del primo consiglio comunale di Bologna nominato dal CLN e dal Governo militare alleato (AMG).
Ha pubblicato: Dalla solidarietà per la Spagna antifranchista alla 36a "Garibaldi", in Cronache dell'antifascismo e della Resistenza a Calderara di Reno, pp.58-66; (con A. Zucchini) Anzola: un popolo nella Resistenza. Singolare contributo delle donne e delle famiglie contadine; (con A. Zucchini) Gli anni difficili. Antifascismo, ricostruzione post bellica e sviluppo industriale nei ricordi di due operai metalmeccanici. Testimonianza in RB5. [B]

Leggi tutto

Ha fatto parte di

Eventi

Persone