Giovannini Mario detto Muchacho

2 aprile 1924 - [?]

Note sintetiche

Titolo di studio: 2a istituto tecnico
Occupazione: Impiegato

Riconoscimenti

  • Partigiana/o ( 1 aprile 1944 - 21 aprile 1945)

Scheda

Mario Giovannini, «Muchacho», da Giovanni e Augusta Guizzardi; nato il 2 aprile 1924 ad Argelato.
In età scolare abitò a San Giorgio di Piano, nella casa cantoniera della Provincia, retta dal padre, dislocata sulla via Galliera tra il capoluogo sangiorgese e Funo. Nel 1943 residente a Bologna, nella casa cantoniera sita in via Corticella, 115. 2a istituto di ragioneria. Impiegato.
Dietro l'influenza del fidanzato della sorella Gorizia, Cesare Masina, militante comunista attivo ed ex confinato politico, nel 1942 aderì al PCI.

Richiamato alle armi dalla RSI, al momento della scadenza dei termini di presentazione decise di passare alla clandestinità. Nella sua casa intanto, aveva preso alloggio Ilio Barontini, che lo invitò a divenire il suo segretario e gli scelse il nome di battaglia.
Divenne segretario del CUMER e della base, munita di attrezzature per scrivere, per comunicare via radio, per conservare documenti.
Nel corso del bombardamento aereo angloamericano del 14 ottobre 1944, che colpì la zona, uscito dalla base, fu ferito; feriti rimasero pure il fratello Nino e la madre. Fu ricoverato, prima, in un vano semidistrutto e, poi, attraverso l'organizzazione partigiana, all'ospedale Putti. Lasciato repentinamente l'ospedale si rifugiò in diversi luoghi poi, con la compiacenza di un custode, nelle tombe della Certosa.
Negli ultimi mesi dell'occupazione lavorò in una base clandestina in via Zamboni, dirimpetto agli uffici della Prefettura.
Dopo la liberazione di Bologna provvide al recupero dell'archivio del CUMER sepolto nell'orto della casa cantoniera e al suo riordinamento. Dal 25 aprile divenne il segretario del sindaco di Bologna, Giuseppe Dozza.
Riconosciuto partigiano dall'1 aprile 1944 alla Liberazione. Testimonianza in RB1. [AR]

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