Ginepri

Scheda

Verso la fine del marzo 1944 Mario Musolesi ordina l’arresto di Olindo Sammarchi, ex partigiano ora passato ai fascisti, accusato di aver commissionato al vergatese Amedeo Arcioni l’uccisione del comandante della Stella Rossa, fortunosamente conclusasi con il solo ferimento.
Si decide che l’arresto debba avvenire sulla corriera Bologna-Vado-Castiglione dei Pepoli, che il Sammarchi prende ogni sera per rientrare a casa a Rioveggio; il punto più adatto è individuato nella fermata Ginepri, nei pressi di Ca’ Marsili.
L’operazione è affidata ai partigiani Gastone Rossi, fratello minore del vice comandante della Stella Rossa, e Sugano Melchiorri. Il primo ha il compito di verificare la presenza del Sammarchi sulla corriera e di confermarla al compagno tramite un segnale convenzionale; il secondo di eseguire materialmente l’arresto del fascista.
La sera del 23 marzo 1944 Sammarchi sale sulla corriera. Rossi, come concordato, si aggrappa alla scaletta esterna e Melchiorri, vestito da tedesco per cogliere di sorpresa il fascista, ferma la corriera e sale. Ai Ginepri Melchiorri ordina all’autista di arrestarsi e, pistola alla mano, intima al Sammarchi di scendere. Questi comprende ciò che sta accadendo e tenta di estrarre la pistola, ma Melchiorri è più veloce e lo uccide.
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