Ghisellini Igino

Ghisellini Igino

20 Luglio 1895 - 13 Novembre 1943

Note sintetiche

Titolo di studio: Laurea
Occupazione: Veterinario

Onorificenze

  • Medaglia d'Argento al Valor Militare
  • Medaglia d'Argento al Valor Militare
  • Medaglia d'Argento al Valor Militare
  • Medaglia di Bronzo al Valor Militare
  • Medaglia di Bronzo al Valor Militare
  • Medaglia di Bronzo al Valor Militare

Scheda

Igino Ghisellini nato il 20 luglio 1895 in una frazione del comune di Cento, figlio di Napoleone Ghisellini. Si arruolò come volontario nella Grande Guerra e nel 1916 divenne ufficiale degli Arditi. Il 6 ottobre dello stesso anno rimase ferito, ma una volta guarito tornò a prendere parte ai combattimenti su vari fronti, fino a che, ferito di nuovo, nel 1918 venne congedato e mandato a casa.
Ghisellini però, appena dimesso dall'ospedale, decise di ritornare in servizio attivo aggregandosi ai reparti d'assalto, tornando però ad essere ferito sul monte Pertica.

Nel 1921, si iscrisse insieme ai fratelli al neonato Partito Nazionale Fascista (PFN), prendendo parte nell'ottobre dell'anno sucessivo alla Marcia su Roma.
Squadrista della prima ora, si laureò in veterinaria all'Università di Bologna e venne eletto consigliere comunale a Cento nel 1922.
Sul finire degli anni '20 prese la laurea anche in farmacia e divenne segretario del PNF della frazione di Casumaro, (Cento) dove svolgeva la professione di veterinari.
Nel 1936 si arruolò di nuovo come volontario per prendere parte alla Guerra d'Etiopia, mentre nel 1938 si aggregò ai nazionalisti nella Guerra di Spagna.

Nel 1941, dopo essere divenuto menbre del direttorio della Milizia Volontaria per la Sicurezza Nazionale (MVSN), prese parte al secondo conflitto mondiale combattendo nel Battaglione Camicie Nere d'assalto "Ferrara" sul fronte Jugoslavo.

Dopo l'8 settembre 1943, con l'occupazione nazista di Ferrara, fu proposto da Pavolini come federale del Partito Fascista Repubblicano per agevolare la costituenda Repubblica Sociale Italiana.
Dal 21 settembre 1943 fino alla sua morte assunse l'incarico di federale e di comandante della 75imaLegione MVSN.

Il 13 novembre 1943, mentre rientrava presso la sua abitazione nella frazione di casumaro, Ghisellini venne ucciso con 6 colpi di pistole e poi abbandonato nel comune di Castello d'Argile nel bolognese, dove fu ritrovato la mattina dopo dentro un fossato.

Per vendicarne la morte, lo stesso giorno vennero rastrellate 74 persone nel ferrarese di cui, nella sera stessa, ne vennero scelte 11 a caso per essere fucilate.

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