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Francia. Il crinale di Messines, guerra di mine sul fronte occidentale

Azione di guerra 7 - 10 giugno 1917

Schede

Tra giugno e novembre 1917, gli inglesi lanciarono una offensiva chiamata la 3° battaglia di Ypres, dal nome della cittadina a nord della Francia, quasi ai confini col Belgio. Un ostacolo contro il quale pareva non ci fosse nulla da fare era il crinale tra i paesi di Messines e Wytschaete, tenuto dalle migliori truppe tedesche. Il 7 giugno 1917 il corpo di spedizione inglese iniziò il secondo attacco in due mesi contro le postazioni in cemento e acciaio del crinale di Messines. L'attacco fu preceduto da una spaventosa esplosione, talmente violenta da seminare il panico nella città di Lilla a 25 chilometri di distanza e da essere udita sino nei sobborghi di Londra. Visti inutili i vari tentativi sino ad allora compiuti, il Gen. Haig, al comando delle truppe inglesi sul suolo francese, aveva autorizzato mesi prima che venisse minato il crinale tra le cittadine di Messines e Wytschaete; il lavoro venne compiuto da squadre di minatori francesi, inglesi e canadesi che in sei mesi scavarono decine di gallerie, delle quali una lunga 700 metri, sotterrando a varie profondità ben 500 tonnellate di esplosivo, suddivise in 19 mine. Quella che esplose vicino ad una località chiamata Spanbroekmolen creò un cratere di 120 metri di diametro. A Messines morirono circa 10.000 tedeschi, migliaia rimasero tramortiti e quasi 8.000 vennero catturati. A rendere ancora più devastante l'effetto, oltre 2000 cannoni inglesi aprirono il fuoco sul crinale. Il 10 giugno i tedeschi si ritirarono dalle posizioni sconvolte e ormai indifendibili, attestandosi 4 chilometri più a est. Ricominciò così la guerra di posizione. Delle 19 mine di Messines, due non scoppiarono: una venne trovata e disinnescata nel 1955, dell'altra, interrata a nord est del Bosco di Ploegsteert, non si hanno ancora notizie.
Paolo Antolini