Fanteria - 233° e 234° reggimento, brigata Lario

Scheda

Costituita nel gennaio 1917 dai depositi del 21° e 41° Fanteria.

Anno 1917
La Brigata si costituisce tra Gazzo, Marola e Camisano Vicentino nel febbraio. Alla fine di marzo la "Lario" è trasferita nel Bresciano: all'inizio di maggio parte da qui per raggiungere il fronte carsico. Il 21 maggio gli uomini sono oltre l'Isonzo, presso Fogliano Redipuglia, quindi il 25, alle dipendenze della 34a divisione, entrano in linea nelle trincee prossime alla strada che collega Opatje Selo (it. Opacchiasella) a Nova Vas (it. Novavilla). Nel pieno svolgimento della X battaglia dell'Isonzo, alla Brigata è affidata l'occupazione delle quote 224 e 247, al fine di giungere poi a nord di Opacchiasella: nessuno dei tentativi compiuti contro questa linea va però a buon fine. In questi primi giorni di impiego in combattimento, la "Lario" ha perso oltre 1800 uomini.
La truppa rimane in linea sino alla prima metà di giugno, sicché viene inviata a riposo tra Visco e Crauglio (ad est di Palmanova). A fine mese la Brigata è di nuovo operativa, agli ordini della 54a divisione, in sostituzione della "Lombardia". Ancora di riposo tra il 23 luglio ed il 16 agosto presso Redipuglia, la truppa è chiamata all'azione in vista dell'attacco contro l'Altipiano della Bainsizza (XI battaglia dell'Isonzo): sotto il comando della 54a divisione, ad essa è affidata la conquista del tratto di fronte compreso tra Vojščica superiore e Vojščica inferiore (it. Voissizza, a sud di Castagnevizza del Carso). La Brigata mantiene durante i giorni della battaglia un contegno tale da meritare una citazione sul bollettino di guerra del Comando Supremo, anche se ciò è costato alla "Lario" la perdita di oltre 1600 uomini.
Al termine di un periodo di riposo speso presso Polazzo, sopra Redipuglia, tra l'inizio di settembre e la metà di ottobre la truppa è dapprima dislocata nel settore di Doberdò, quindi nella zona a nord di Opacchiasella, prima di essere mandata nuovamente a riposo, il 18 ottobre, tra Bicinicco e Castions di Strada (nell'Udinese).
Al lancio dell'offensiva austro-tedesca la "Lario" è trasferita presso il fiume Stella, tra Ariis e Torsa, poi il 28 passa il Tagliamento a Ponte della Delizia. Ai reggimenti è qui assegnata la difesa dei ponti sul fiume: il 233° riesce ad impedire che il nemico guadi il Tagliamento all'altezza di Cosa. All'inizio di novembre il comando di Brigata ed il 233° riprendono il ripiegamento: il 5 passano il fiume Livenza, oltre il quale si arroccano per difendere ad oltranza il tratto di fronte nei pressi di Orsago e quindi quello compreso tra San Fior di Sopra e Pianzano (nel Trevigiano). Quando la pressione diventa insostenibile, l'8 novembre gli uomini sono costretti ad indietreggiare verso il Piave, oltrepassandolo il giorno successivo a Ponte della Priula. Contestualmente, il 234° è stato impegnato in queste giornate nella difesa dei ponti di Cornino e Pinzano (verso Gemona del Friuli), ma una volta accerchiato dal nemico è stato costretto ad indietreggiare sino a Paludea, dove si unì a reparti di alpini e bersaglieri nella difesa di questo settore. Ripreso il ripiegamento a causa dell'avanzata nemica, il reggimento giunge a Susegana, sulla riva sinistra del Piave, il 9 novembre. Oltrepassato il fiume a Ponte della Priula, il 12 arriva a Campodarsego, nel Padovano, dove si riunisce al resto della Brigata.
I due reggimenti, dopo un periodo di riordino trascorso ad Albignasego, sono trasferiti nel Bresciano: il 234° nei pressi del Lago di Garda, tra Vesio e il passo di Guil, alle dipendenze della 6a divisione, mentre il 233°, agli ordini della 20a divisione, presso Condino (sul Monte Melino).

Anno 1918
La Brigata è di nuovo riunita nel suo organico dalla seconda metà di gennaio: nella prima metà del mese successivo il 233° si alterna al 234° nel settore di Condino. Tra la fine di febbraio e l'inizio di marzo, i due reggimenti si trasferiscono più a sud, nella zona compresa tra Sopraponte, Villanuova sul Clisi e Gavardo (nel Bresciano).
Dalla fine di aprile la "Lario" assume la difesa del fronte della Val di Ledro, che da lì arriva sino al Lago di Garda. Tra il giugno e il luglio gli uomini estendono il tratto da loro controllato occupando anche le posizioni del Lago di Ledro.
Inviata a riposo nella seconda metà di luglio, la Brigata è alla metà di agosto in provincia di Vicenza. Alla fine del mese è di nuovo operativa nell'Altipiano dei Sette Comuni, tra i Monti Paù, Carriola e Cavalletto, mentre a metà ottobre sostituisce la Brigata "Parma" sulle posizioni del Monte Lemerle.
Dopo il lancio della nostra offensiva finale, il 1° novembre la truppa comincia la sua avanzata: attraversato il torrente Assa (a sud-est di Roana), la "Lario" il 3 giunge a Caldonazzo e quindi il giorno successivo tra Pergine e Viarago, ad est di Trento. Qui alla Brigata giunge notizia della firma dell'armistizio.

Andrea Spicciarelli

FONTE: Brigate di fanteria: riassunti storici dei corpi e comandi nella guerra 1915-1918, Vol. VII, Roma, Libreria dello Stato 1928, pp. 215-221

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Brigata Lario - 233° e 234° Fanteria
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Ministero della guerra, Stato maggiore centrale, Ufficio storico,
Brigate di fanteria: riassunti storici dei corpi e comandi nella guerra 1915-1918,
Roma, Libreria dello Stato, 1924-1929
8 volumi