Ex Natura Ars

Ex Natura Ars

1897

Scheda

Con questa bellissima scultura Giuseppe Romagnoli viene premiato nel 1897 alla Biennale di Venezia dalla locale Cassa di Risparmio e successivamente sarà esposta con successo a Parigi. Il tema agreste scelto dallo scultore coglie un giovane fanciullo completamente nudo, coronato da foglie d'edera, mentre ascolta i suoni della natura per poi ispirarsi e suonare con il proprio flauto. Un confronto con temi analoghi svolti da artisti quali Giovanbattista Amendola in Autunno e da Vincenzo Gemito nell'Acquaiolo, vedono il venticinquenne e promettente artista ben aggiornato sulle novità nazionali, oltre che indifferente al tono popolaresco di opere di artisti locali quali Musica rustica di Tullo Golfarelli (1888). Il modello in gesso è conservato presso il Collegio Artistico Venturoli di Bologna, mentre un'altra versione, probabilmente in bronzo, viene comprata dalla galleria Casa Sanguinetti di Bologna.

Giuseppe Romagnoli (Bologna, 1872 - Roma, 1966), lungo il suo percorso artistico è riuscito a padroneggiare ogni ambito della scultura: da colossi in bronzo, quali il monumento per l'Unione Telegrafica di Berna (1922) fino a lavori di cesello, quali medaglie e monete per il Regno e la Repubblica Italiana. Dopo la formazione avvenuta sia presso il Collegio Artistico Venturoli che l'Accademia di Belle Arti di Bologna sotto l'insegnamento di Enrico Barberi, il nostro si avvicina alla società artistica dell'Aemilia Ars e nei primi anni del Novecento aderisce pienamente al gusto Liberty e Deco, tanto che nei grandi marmi della Certosa dedicati alle famiglie Saltarelli e Albertoni raggiunge, per questi movimenti artistici, esiti assoluti. Il lungo elenco di suoi ritratti rimane un esempio di costante raffinatezza, come ben dimostra il ritratto di Aldo del 1908, consevato al Museo del Risorgimento di Bologna. Un suo intervento di rilievo a Bologna è il monumento a Umberto I, collocato sulla facciata di Palazzo Comunale a Bologna e successivamente demolito durante la Repubblica di Salò. A Roma svolge per decenni una intensa attività di medaglista e scultore, tra cui si segnalano la Gloria per l'Altare della Patria e la Fedeltà allo Statuto per il ponte Vittorio Emanuele II. La sua città natale gli commissiona i ritratti in marmo di Alfonso Rubbiani, Augusto Righi, e Luigi Calori (1907), quest'ultimo sicuramente collocato nel Pantheon della Certosa.

Roberto Martorelli

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