Daga garibaldina

Daga garibaldina

1860 ca.

Scheda

La lama diritta a due fili con stretto sguscio e il fodero presentano le forme tipiche delle daghe dell’epoca; anche il fornimento in ottone, con impugnatura a spirale e crocera terminante a ghiande, ricorda quello della sciabola da sottufficiali dei bersaglieri adottata nel 1850; la caratteristica peculiare dell’arma sta nella forma del pomo, che raffigura la testa di Giuseppe Garibaldi in età giovanile, con cappello a tesa larga e piuma. Dalla foggia del cappello e dall’età del personaggio raffigurato si può ritenere che quest’arma risalga all’epoca della Repubblica Romana del 1849, tuttavia nei documenti e nell’iconografia coevi non sono stati trovati riferimenti a daghe di questo tipo; è stata inoltre avanzata l’ipotesi che si tratti di un oggetto prodotto negli anni dell’Unificazione e avente una finalità anzitutto celebrativa, dal momento che armi identiche a questa si trovano in diverse raccolte storiche pubbliche e private. Anche l’analisi della provenienza di questo esemplare non aiuta a risolvere la questione: la daga fu acquistata da un privato negli anni ’60 e se ne ignora la storia precedente.

Daga garibaldina. Metà XIX sec. Ottone, ferro, cuoio lunghezza totale mm 640, lunghezza lama mm 500, larghezza lama 26 mm inv. n. 12.

Otello Sangiorgi

In collaborazione con IBC - Istituto per i beni culturali dell'Emilia Romagna.

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Museo civico del Risorgimento (Il)
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Fulvio Cantoni; Il Museo civico del Risorgimento dal 1904 a tutto il 1914, relazione del direttore Fulvio Cantoni al sig. assessore per la Pubblica Istruzione; Bologna, Cooperativa Tipografica Mareggiani, 1916

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