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Cristo Risorto accompagnato dai Padri del Limbo appare alla Madre

1657

Schede

Anche se Lorenzo Pasinelli (Bologna, 1629 - ivi, 1700) non è stato allievo diretto di Guido Reni, ha comunque maturato alcuni elementi della maniera classica dal suo maestro Simone Cantarini, che l’artista filtra sapientemente in uno stile più fresco, maggiormente individuabile nella tela dell’Apparizione, firmata e datata in basso al centro “LORENZO PASINELLI F. 1657.”

Diversamente nell’Entrata in Gerusalemme il pittore preferisce una cromia scura e terrosa, più vicina alla scuola fiorentina e napoletana. Questi dipinti rappresentano la sua prima importante commissione pubblica, ne segnano la maturità stilistica e rappresentano al meglio lo tecnica del pittore. L’intervento di restauro è stato eseguito negli anni novanta del secolo scorso, ad opera del Laboratorio degli Angeli. I due dipinti, L’Apparizione di Cristo alla Madre (1657, cm. 450x350) e l’Entrata a Gerusalemme (1658, cm. 450x350) hanno fatto emergere una stesura pittorica al di sotto di quella finale. Queste tracce trovano riscontro nel testo del Crespi (1772), secondo il quale Pasinelli interviene su due tele già dipinte dal frate certosino Marco da Venezia, al quale si deve anche la realizzazione delle figure dei Santi certosini ai lati dei due grandi teleri di Pasinelli. Sembra credibile l’ipotesi secondo la quale i padri del convento non soddisfatti dell’esecuzione del frate, chiamano il nostro per ricoprire i due dipinti, già appesi e incorniciati. Nel restauro, infatti, è emerso che manca la stesura pittorica del Pasinelli ai bordi della tela, questo a conferma del fatto che al momento dell’intervento del nostro pittore i dipinti erano già in loco e che l’artista dovette utilizzare un ponteggio per l’esecuzione delle due tele.

Benedetta Campo