Combattimenti della 62a e della 66a Brigata Garibaldi

Scheda

In ottobre, in seguito allo sfondamento degli Alleati a Fiorenzuola, la 62a Brigata Garibaldi ripiega verso il territorio presidiato dalla 66a Brigata Jacchia, in corrispondenza del bastione di Ronco dé Britti. Si tratta di un punto strategico per la difesa tedesca, in quanto permette di tenere sotto controllo i movimenti nelle valli del Sillaro e dell'Idice e di frenare l'offensiva alleata con campi minati e postazioni di artiglieria.
Il Gruppo Brigate Montagna, comandato da Luciano Proni (Kid) e Aldo Cucchi (Jacopo) per la 62a e da Eros Poggi (Polino) e Enrico Paolucci (Orso) per la 66a concertano con gli Alleati un piano che punti ad ostacolare il rafforzamento tedesco sulla linea Castelvecchio, Monterenzio, Monte delle Formiche. Una pattuglia mista di piloti inglesi (salvati dopo l'abbattimento durante un volo di ricognizione) e di partigiani della 66a è inviata attraverso il fronte con una carta dettagliata delle linee tedesche, catturata durante una precedente azione.
Tra il 1 e il 5 ottobre il G.B.M. impegna, con forze impari, i tedeschi. Il 2 ottobre il comandante Kid, ferito al petto in precedenti combattimenti, è inviato in cura a Settefonti. I partigiani lasciano filtrare tra le loro linee pattuglie nemiche, per poi accerchiarle e annientarle. Durante un combattimento presso l'infermeria di S. Anna muoiono i partigiani Nino, Tarzan e Pampurio. Cadono nelle mani dei partigiani diverse armi e 6 chilometri di filo telefonico.
Il 3 ottobre una colonna di tedeschi è attaccata nei pressi di Castelvecchio da vari distaccamenti partigiani: oltre a 20 soldati uccisi e 4 prigionieri, vengono catturate armi e munizioni e due stazioni radio. Con i muli lasciati dai tedeschi è costituita una squadra salmerie presso il comando del G.B.M.
Il 4 ottobre due compagnie di SS salgono da Pizzano verso le postazioni partigiane, ma dopo aver ingaggiato un duro combattimento sono costrette a ripiegare fino alla Valle dell'Idice.
Con l'arrivo truppe tedesche di rinforzo, la resistenza partigiana diviene impossibile: il 5 ottobre il comando G.B.M. e le varie compagnie ripiegano su Ronco dé Britti e poi verso la terra di nessuno e gli Alleati. Il passaggio del fronte sarà tuttavia impedito da forti combattimenti in località Palmona e i partigiani dovranno tornare sui loro passi, in direzione di Castel San Pietro.

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