Colombini Arsilio

Colombini Arsilio detto/a Castelli

8 febbraio 1898 - [?]

Note sintetiche

Titolo di studio: Scuola media secondaria
Occupazione: Insegnante

Riconoscimenti

  • Partigiana/o ( 9 settembre 1943 - 21 aprile 1945)

Scheda

Arsilio Colombini, detto Ersilio, «Castelli", da Artemio e Romana Manni; nato l’8 febbraio 1898 a Marano sul Panaro (MO). Nel 1943 residente a Bologna. Licenza magistrale. Maestro elementare. Iscritto al PCI.
Prese parte alla prima guerra mondiale e militò in fanteria con il grado di tenente. Nel 1925 fu corrispondente de "l'Unità" da Bologna. Il 23 dicembre 1925 venne arrestato con l'accusa d'incitamento all'insurrezione contro i poteri dello stato.
Prosciolto in istruttoria, fu liberato il 24 febbraio 1926 e schedato
. Il 4 gennaio 1927 venne arrestato a Pola e assegnato al confino per 3 anni per «Attività antifascista». Andò ad Ustica (PA) dove restò sino al 10 febbraio 1928, quando fu liberato a seguito della concessione della grazia. Il 21 maggio1937 - come risulta da un rapporto del prefetto di Bologna in data 31 maggio - «si è presentato alla locale Questura e ha reso la dichiarazione che unisco».
Disse di essere uscito dal PCI nel 1924 perché «tacciato di tiepidismo politico e di simpatia verso il Regime Fascista, cosa che effettivamente rispondeva a verità, in quanto le prime realizzazioni fasciste avevano profondamente scosso il miocredo politico comunista».
Aggiunse che avendo «coscienza di essere un buon italiano e un ammiratore del Regime, sento gravoso il peso del mio passato politico e vorrei che esso venisse completamente dimenticato», ragione per cui fece «appello alla clemenza di S.E. il Capo del Governo perché io venga agevolato su tale via».
Il 17 giugno 1937 fu radiato dall'elenco degli schedati perché «ha dato concrete prove di ravvedimento» e «il relativo fascicolo personale viene eliminato». Una simile procedura era usata per i collaboratori della polizia.

Durante la lotta di liberazione militò nella 7ª brigata Modena della div Armando e operò a Montefiorino (MO). Fu pure redattore della rivista clandestina "Tempi nuovi" del Gruppo Labriola di Bologna.
Riconosciuto partigiano con il grado di capitano dal 9 settembre 1943 alla Liberazione. Designato dal PCI, fu nominato dal CLN e dall'AMG nella giunta comunale di Bologna il giorno della Liberazione. [O]

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