Chiesa di Santa Maria degli Angeli

Chiesa di Santa Maria degli Angeli

Scheda

La chiesa di Santa Maria degli Angeli è ora sconsacrata e adibita ad usi civili. La chiesa fu costruita nel 1474 nel punto dove in precedenza si trovava una cappella dedicata alla Madonna. Nel 1439 vi si era insediata una confraternita intitolata a Santa Maria degli Angeli, fondata dal Beato Niccolò Albergati, vescovo di Bologna. Tale confraternita si occupava di infanzia abbandonata e decretò la costruzione di una nuova chiesa, più grande di quella già esistente. Nel 1798, con le soppressioni napoleoniche, la confraternita fu sciolta, mentre la chiesa continuò ad essere aperta al culto. A cavallo tra il 1899 e il 1900 fu restaurata da Edoardo Collamarini e Alfonso Rubbiani, poi fu chiusa. La miracolosa statua della Vergine fu trasferita nella chiesa parrocchiale dei Santi Giuseppe e Ignazio. Vicolo Viazzolo conduce da via Castiglione a via degli Angeli. Come ci informa Mario Fanti nel suo "Le vie di Bologna", la breve strada fu aperta nella seconda metà del secolo XV grazie alla Compagnia di Santa Maria degli Angeli, che per realizzarla fece abbattere una casa acquistata nel 1475 dal lato di via Castiglione. Fino a tutto il Settecento la via rimase chiusa con alcuni fittoni: in questo modo, poteva essere percorsa solo da pedoni e non da carrozze, carri o quant'altro. Sulla parete dell'edificio a sinistra si riconosce una targa devozionale in terracotta che sopravvive tuttora e raffigura una "Sacra Famiglia".

In collaborazione con Fondazione Cassa di Risparmio in Bologna

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Documentario | Bologna nel Lungo Ottocento (1794 - 1914)
Documentario | Bologna nel Lungo Ottocento (1794 - 1914)

Documentario - Bologna nel lungo Ottocento (1794 - 1914), 2008. La città felsinea dall'età napoleonica allo scoppio della Grande Guerra.

Documenti
Rubbiani: omaggio al passato
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Eclettico intellettuale, fondò il Comitato per Bologna Storica e Artistica e l’Aemilia Ars. A lui si deve l’immagine medievale e rinascimentale che ha oggi il centro storico di Bologna.

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