Stele Magnico

Stele Magnico

1870 ca.

Scheda

La stele in marmo bianco dedicata a Giuseppe Magnico viene realizzata verso il 1870. Il monumento non è uno dei capolavori artistici della Certosa, ma invece è tra quelli più interessanti per la simbologia. La ricchissima decorazione è quasi un riassunto di tutti i principali simboli utilizzati nei cimiteri.

La stele è composta da un basamento in cui al centro è rappresentata una sorta di lume con le ali ed ai lati due torce rovesciate che si incrociano al centro, trattenute da un nastro. La stele è semicircolare sulla sommità, e delimitata da una cornice decorata a foglie di acanto. Alla base della stele principale, al centro, una civetta è rivolta verso l'osservatore ed ha le ali aperte, mentre al di sopra si trova l'iscrizione in lingua latina dedicata al defunto: SALVE IOSEPH MAGNICO NICAEENSIS / NEPOS GRATVS HOC PIETATIS AMORIS / MONVMENTVM POSVIT / AN MDCCCXLIX

La parte superiore del monumento è quella di maggiore interesse. Un serpente ouroboro si morde la coda realizzando un cerchio perfetto: al suo interno ammiriamo una sorta di cassa da trasporto per le merci nella cui fascia di chiusura è incastrato un caduceo, mentre dietro si trova un'ancora e un nastro decorativo. Nella parte esterna del cerchio, in basso, viene scolpito un nodo con nastri che trattiene un ramo di olivo ed uno di quercia; ai lati due farfalle a quattro ali. Infine il bordo superiore della stele è decorata da un festone di foglie di quercia con al centro una testa di cherubino con le ali. La presenza di certi elementi si può comprendere in quanto l'epigrafe ci segnala che il defunto era originario di Nizza in Francia, importante città commerciale marittima della Costa Azzurra. Tutta la decorazione al centro è quindi un ineggiare alla immortalità (il serpente) che Magnico ha raggiunto con attività legate alla navigazione (ancora) ed al commercio (caduceo). La quercia e l'olivo rappresentano rispettivamente il successo e la concordia tra gli uomini. Le due farfalle richiamano l'anima e la vita oltre la morte. La civetta indica la saggezza e la vigilanza, le torce rovesciate la fine della vita terrena. L'ultimo simbolo al centro in basso di norma è la rappresentazione di una clessidra alata, simbolo del tempo che passa e della fine dell'esistenza terrena verso quella nell'aldilà. In questo caso ci troviamo forse di fronte ad un lampada, associando quindi ai concetti già espressi quello forse più esoterico della 'conoscenza', voledola legare alle attività commerciali del defunto. Solo una eventuale ricerca in merito alla vita di Giuseppe Magnico consentirà di chiarire meglio la ricchissima simbologia.

Per una introduzione alla simbologia funeraria cliccare qui.

Stele Magnico, 1870 circa. Certosa di Bologna, Chiostro Maggiore, portico nord-ovest

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