Ritratto di Lucio Maria Paselli

Ritratto di Lucio Maria Paselli

1675 | 1695

Scheda

Nell’edizione del 1793 dell’opuscolo di Luigi Crespi dedicato alla Certosa, riveduto e corretto da Jacopo Alessandro Calvi e da Giuseppe Lucchesini, sono ricordati due ritratti all’interno del cenobio: il primo nella “Quinta camera” è “Il Ritratto, fra gli altri, del P. Paselli Monaco Certosino [che] si dice dipinto da Lorenzo Pasinelli”; il secondo nella “Sesta, ed ultima camera” è “Il Ritratto del P. D. Lorenzo Luchini, Priore di questa Certosa, che viveva al tempo della Peste l’anno 1630, [il quale] dicesi esso pure di Lorenzo Pasinelli. Morì questo degno religioso in Siena nel 1641, essendo Visitator Generale”. La citazione riguardante il dipinto conservato nella quinta camera fa supporre che lì ci fossero altri ritratti, ma non altrettanto importanti; quella del quadro custodito nella sesta camera, per via dell’attribuzione a Pasinelli, che il ritratto fosse postumo, essendo il pittore nato nel 1629. Nulla sarebbe cambiato in questo senso se la tela fosse stata ascritta a Giovanni Maria Viani, nato ancora più tardi, nel 1636.

Il ritratto qui preso in esame non ha nulla che possa far pensare ad un’effigie post mortem, e se lo si volesse identificare con quello raffigurante il priore Lorenzo Luchini, si dovrebbe prendere in considerazione, anche solo in via ipotetica, l’assegnazione proposta nel 1797 ad Alessandro Tiarini, artista ancora nel pieno della sua attività quando viveva il Visitatore Generale, morto a Siena nel 1641. Ma l’opera che a noi qui interessa, nonostante il suo tono scabro ed asciutto, ha ben poco a che fare con lo stile di questo pittore, caratterizzato da un cifra del tutto personale e da un chiaroscuro sempre più contrastato. Risulta molto più probabile ravvisare allora nel nostro ritratto il padre “Paselli Monaco Certosino”, quasi certamente cioè Lucio Maria Paselli (1599-1695), che all’interno del cenobio di San Girolamo dovette costituire per lungo tempo un punto di riferimento morale e culturale assai importante. Una sua breve biografia, che conviene qui trascrivere perché fornisce un’idea precisa del carattere del possibile monaco rappresentato, si trova nell’opera del Fantuzzi: “Di Nobile Famiglia Bolognese, ed ultimo del suo ramo, al secolo si applicò moltissimo allo studio della Filosofia, della Matematica, dell’Arte Militare, dell’Agricoltura, ed Idrostatica. Desideroso di vivere una vita ritirata, e solitaria fatto il suo testamento […] vestì l’abito Certosino, e ne professò la regola l’anno 1628. Condusse sempre questi una vita esemplarissima, e nell’anno 1630. nel quale sofferse Bologna il flagello della Peste, fù attentissimo, e zelantissimo con gli altri del suo ordine nell’assistenza al Lazzaretto degli appestati, per il quale caritatevole ufficio molti de suoi correligiosi vi perdettero la vita […] Finalmente dopo di avere adempiuto scrupolosamente tutti i doveri di ottimo Religioso in età di 96. anni, e 67. di Religione, morì del 1695. Decano del suo Monistero. Lasciò mss. che si conservano nella Biblioteca de’ PP. Della Certosa”.

Se dunque si identifica il monaco effigiato con il certosino Lucio Maria Paselli, già in tarda età, possiamo datare il nostro quadro grosso modo tra il 1675 e il 1695, assumendo come ante quem l’anno di morte del frate. Resta così in campo, al momento, l’attribuzione al Viani senior, espressa per la prima volta da Gaetano Giordani nel catalogo della Pinacoteca del 1845, quando già il quadro era esposto da un anno. Purtroppo oggi conosciamo solo un altro ritratto ascritto a Giovanni Maria Viani, quello cioè di Giovanni Paolo Colonna, compositore, organista ed accademico bolognese, conservato al Museo Internazionale e Biblioteca della Musica di Bologna, ma il confronto con esso non ci è di alcun aiuto.

Giovanni Maria Viani ? (Bologna, 1636 - ivi, 1700), Ritratto del certosino Lucio Maria Paselli (?), 1675/1695, tela, cm 45 x 34. Bologna, Pinacoteca Nazionale, inv. 388. Provenienza: Monastero di san Girolamo della Certosa di Bologa.

Alessandro Zacchi

Dalla scheda in Pinacoteca Nazionale di Bologna. Catalogo Generale. 4. Il Seicento e il Settecento, Venezia, 2011. Pubblicato in Luce sulle tenebre - Tesori preziosi e nascosti dalla Certosa di Bologna, Bologna, 29 maggio - 11 luglio 2010. © Pinacoteca Nazionale di Bologna.

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Luce sulle tenebre - Tesori preziosi e nascosti dalla Certosa di Bologna. Video dedicato alla mostra tenutasi a Bologna nel 2010.

Andrea Emiliani - La Certosa di Bologna
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Chiesa di S. Girolamo (La)
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Antonella Mampieri, Armanda Pellicciari, Roberto Martorelli; La Chiesa di S. Girolamo della Certosa di Bologna; Comune di Bologna, 2006. © Museo Risorgimento Bologna | Certosa.

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