Monumento di Taddeo Matuszewic

Monumento di Taddeo Matuszewic

monumento composito 1820 circa

Scheda

Tutte le guide della Certosa, a partire dallo Zecchi del 1825, riportano come autore del monumento a Teddeo Matuszewic (Tadeusz Matuszewicz, 1765 - 1819) lo scultore Sandro (o Alessandro) Litovischi (o Litowski), totalmente sconosciuto alla letteraura artistica. In occasione del restauro eseguito tra 2009 e 2010 è comparsa la firma dell'autore sulla base dell'angelo: L(e)andro Biglioschi inv e sco in Roma à 1822". Ciò consente di dare la paternità dell'opera allo scultore di origine polacca che fu operoso a Roma negli anni tra 1810 e 1830 ca. Attivo all'interno della bottega di Canova, viene insignito del titolo di 'Virtuoso del Pantheon' nel 1821. Alla collaborazione col maestro di Possagno si deve l'esecuzione di alcuni dei busti ora ai Musei Capitolini di Roma. E' molto probabile che le sue origini furono la causa principale che lo portarono ad essere chiamato a scolpire un monumento dedicato ad una importante personalità di origine polacca. Il restauro ha reso possibile mettere in luce l'estrema finezza esecutiva dell'artista, particolarmente evidente nelle delicata figura dell'angelo che con la mano sinistra poggia ben tre corone (quercia, ulivo, alloro) sul sarcofago; mentre con la destra regge una corona di spine insieme alla figura femminile dolente, seduta e posta al suo fianco. La presenza a Bologna di Matuszewic è spiegata nella Collezione scelta di Natale Salvardi: "per cagion di salute sceso in Italia ammalò qui gravemente, e vi abbandonò la vita colla tristezza della famiglia."

Riportiamo qui di seguito due brani tratti da guide ottocentesche della Certosa. Dalla Collezione dei Monumenti Sepolcrali del Cimitero di Bologna, edito da Giovanni Zecchi tra il 1825 e il 1827. “Monumento di Tadeo Matuszewic Polacco cavaliere dell'Aquila Bianca, che fu illustre oratore al congresso costituzionale del 1788, ove diede esempio di gran fedeltà alla Patria nelle estreme di lei disavventure. In appresso fu con somma lode Sopraintendente alle finanze, e Senatore quando la Polonia già ricominciava a risorgere. Amatore di verità, e di giustizia, che dedicava alla poesia i momenti di ozio. Venuto in Italia per amore alla propria salute a respirare sotto di un clima più temperato, vi morì in età d'anni 55 con grande dolore de' figliuoli, ed amici, li 31 Ottobre 1819. L'invenzione, e l'esecuzione del monumento è di Sandro Litovischi”. Dalla Collezione scelta dei Monumenti edita da Natale Salvardi nel 1825, riportiamo invece il seguente brano. "...Il monumento di rilievo condotto in marmo eretto alla memoria dell'illustre personaggio, è lavoro egregio eseguito in Roma dallo scultore polacco Sandro Litovischi; e di là venne pure la sottopostavi iscrizione".

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Custodi dimostratori della Certosa
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Carteggio dei Custodi Dimostratori del Cimitero della Certosa, periodo 1838 - 1853. Documenti conservati presso l’Archivio Storico Comunale di Bologna

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