Maserati Alfieri

Maserati Alfieri

23 Settembre 1887 - 3 Marzo 1932

Note sintetiche

Scheda

Alfieri Maserati, leggendario fondatore del marchio automobilistico italiano conosciuto in tutto il mondo, nacque a Voghera il 23 settembre 1887. La sua era una famiglia numerosa e composta quasi esclusivamente di uomini: erano, infatti, sette fratelli. Il più vecchio era Carlo e fu proprio lui il primo ad occuparsi nel settore automobilistico come meccanico e pilota. Nel 1903, dopo varie esperienze, fu assunto dalla Isotta Fraschini di Milano come tecnico collaudatore e pilota. Alfieri lo seguì e dopo soli cinque anni divenne egli stesso pilota ufficiale della Casa Milanese. Nel frattempo anche tutti gli altri fratelli, ad esclusione di Mario, avevano trovato un’occupazione nel settore automobilistico. Nel 1911, sempre per l’Isotta Fraschini, Alfieri si trasferì in Argentina e poi in Inghilterra insieme al fratello Ettore: dovevano effettuare dimostrazioni delle auto della Casa. Nel 1912 - tornati in Italia - furono inviati a Bologna per organizzarvi la locale officina di assistenza. Due anni dopo erano pronti per mettersi in proprio e scelsero proprio Bologna per aprire una loro attività: si sarebbero occupati di assistenza sia per l’Isotta Fraschini sia per altre Case. Nel dicembre 1914 nacque così la s.a. Officine Alfieri Maserati che, con cinque operai, aveva la sua sede in vicolo Pepoli.

Allo scoppio della prima guerra mondiale Alfieri ed Ettore furono richiamati e a prendersi cura dell’officina rimase il più giovane fratello Ernesto. Durante il conflitto, i due Maserati vennero congedati dal servizio effettivo per essere impiegati in due officine milanesi che si occupavano del montaggio di motori d’areo. Fu proprio durante questa esperienza che Alfieri ideò e brevettò una candela d’accensione in mica, che risultò essere molto più resistente di quelle usate fino a quel momento. Visto il successo, ne avviò anche la fabbricazione. Terminata la guerra, i fratelli fecero ritorno a Bologna. Il mercato dell’auto si prospettava sempre più ricco e in grande espansione, pertanto, l’officina doveva essere ingrandita: fu così portata fuori le mura, in località Alemanni / Pontevecchio, in una ex fabbrica di damigiane. In questa nuova sede si trasformavano le auto in mezzi da competizione ed anche Alfieri riprese a partecipare personalmente alle gare. Nel 1920 corse al circuito del Mugello. La prima auto da lui totalmente realizzata prese vita nel 1921: aveva il telaio della Diatto e un motore aeronautico dell’Isotta Fraschini. Gli anni successivi videro un alternarsi di fortuna e di avvenimenti negativi. Tuttavia, nel 1926 Alfieri decise di produrre in proprio auto da corsa. Nel 1927 durante la Targa Florio rimase vittima di un pauroso incidente, riportando varie fratture e lesioni interne con la perdita di un rene. La sua officina nel frattempo continuava a lavorare producendo auto di pregio servendosi di manodopera altamente qualificata: i suoi tecnici e i suoi meccanici provenivano quasi tutti dal glorioso istituto tecnico bolognese “Aldini-Valeriani”. Nel 1929 era iniziata anche la collaborazione con Edoardo Weber, la cui fabbrica di carburatori costituiva una fra le aziende emergenti del territorio bolognese. Nel 1930, dopo aver maturato un congruo numero di vittorie, tra cui quelle nei gran premi di Roma e di Monza, Maserati fu nominato Cavaliere. L’antagonismo con la Bugatti e l’Alfa non fece altro che spronare la produzione di modelli sempre più innovativi. Il fratello Mario, l’unico che non si occupava di meccanica, aveva creato l’ormai inconfondibile marchio di fabbrica: il tridente. Come curiosità vale la pena segnalare che sembra che tale marchio gli fosse stato ispirato dal tridente del Nettuno, statua della omonima fontana nel centro di Bologna.

Nel 1932 si ripresentarono dei problemi dovuti ai postumi dell’incidente del 1927 ed improvvisamente, il 3 marzo, a soli quarantacinque anni Alfieri Maserati morì a Bologna. Nel pieno della sua maturità si era spento un uomo geniale. E’ rimasta memorabile la commossa partecipazione di migliaia di persone alle sue esequie. Nel Cimitero della Certosa si trova un elegante cippo a lui dedicato, collocato nel Chiostro IX, realizzato dallo scultore Mario Sarto. L'epigrafe riporta: AD / ALFIERI MASERATI / PIONIERE DEL MOTORE / E DELLA VELOCITA' / GLI SPORTIVI GLI AMMIRATORI / GLI AMICI / MDCCCLXXXVII - MCMXXXII / A. XI

Daniela Schiavina

Texte en français. Alfieri Maserati, fondateur légendaire de la marque automobile italienne connue dans le monde entier, est né à Voghera le 23 septembre 1887. Sa famille était une grande famille composée presque exclusivement d'hommes: ils étaient, en fait, sept frères. Le plus âgé était Carlo et il fut le premier à prendre soin de l'industrie automobile en tant que mécanicien et pilote. En 1903, après diverses expériences, il fut embauché par Isotta Fraschini de Milan en tant que technicien d'essai et pilote. Alfieri l'a suivi et après seulement cinq ans il est devenu le conducteur officiel de la maison milanaise. Pendant ce temps, tous les autres frères, à l'exception de Mario, avaient également trouvé un emploi dans le secteur automobile. En 1911, toujours pour Isotta Fraschini, Alfieri s'installe en Argentine puis en Angleterre avec son frère Ettore: ils doivent effectuer des démonstrations des voitures de la Maison. En 1912, de retour en Italie, ils furent envoyés à Bologne pour organiser l'atelier d'assistance locale. Deux ans plus tard, ils étaient prêts à lancer leur propre entreprise et ont choisi Bologne pour ouvrir leur propre entreprise: ils seraient chargés de l'assistance à la fois pour Isotta Fraschini et pour d'autres maisons. Au début de la Première Guerre mondiale, Alfieri et Ettore furent rappelés et le jeune frère Ernesto resta en charge de l'atelier. Pendant le conflit, les deux Maserati ont été déchargées du service actuel pour être employées dans deux ateliers milanais qui ont traité de l'assemblage des moteurs d'avion. C'est au cours de cette expérience qu'Alfieri a conçu et breveté une bougie d'allumage en mica, qui s'est révélée beaucoup plus résistante que celles utilisées jusqu'alors. Compte tenu du succès, il a également commencé sa fabrication. Après la guerre, les frères sont retournés à Bologne. Le marché de l'automobile étant de plus en plus prospère et en plein essor, l'atelier a dû être agrandi: il a donc été emmené hors des murs, à Alemanni / Pontevecchio, dans une ancienne usine de bûcherons. Dans ce nouvel emplacement, les voitures ont été transformées en véhicules de course et même Alfieri a commencé à participer personnellement aux compétitions. En 1920, il a couru sur le circuit du Mugello. La première voiture qu'il a totalement construite prend vie en 1921: il dispose du châssis Diatto et d'un moteur aéronautique Isotta Fraschini. Les années suivantes ont vu une alternance de chance et d'événements négatifs. Cependant, en 1926 Alfieri a décidé de produire sa propre voiture de course. En 1927, lors de la Targa Florio, il fut victime d'un accident effrayant, rapportant diverses fractures et blessures internes avec la perte d'un rein. Pendant ce temps, son atelier continuait à produire des voitures de haute qualité avec une main-d'œuvre hautement qualifiée: ses techniciens et ses mécaniciens étaient presque tous issus du glorieux institut technique de Bologne "Aldini-Valeriani". En 1929 a commencé la collaboration avec Edoardo Weber, dont l'usine de carburateur était l'une des entreprises émergentes de la région de Bologne. En 1930, après avoir remporté un bon nombre de victoires, y compris celles des grands prix de Rome et de Monza, Maserati a été nommé Cavaliere. L'antagonisme avec Bugatti et Alfa n'a fait qu'encourager la production de modèles toujours plus innovants. Son frère Mario, le seul qui ne s'occupait pas de la mécanique, avait créé la marque de commerce maintenant cèlèbre: le trident. Comme curiosité, il est à noter que cette marque semble avoir été inspirée par le trident de Neptune, une statue de la fontaine éponyme au centre de Bologne. En 1932, il y eut des problèmes dus aux suites de l'accident de 1927 et soudainement, le 3 mars, Alfieri Maserati mourut à Bologne à l'âge de quarante-cinq ans. Au plus fort de sa maturité, un homme brillant s'était éteint. La participation émotionnelle de milliers de personnes à ses funérailles était mémorable. Dans le cimetière de Certosa se trouve un élégant mémorial, situé dans le cloître IX, créé par le sculpteur Mario Sarto. L'épigraphe montre: AD / ALFIERI MASERATI / PIONNIER DU MOTEUR / ET SPEED / SPORTS LES ADMIRATEURS / LES AMIS / MDCCCLXXXVII - MCMXXXII / A. XI

Traduzione di Enrico Lanzarini, Matteo Spicciarelli, Edoardo Vicini, classe 3Q Liceo Luigi Galvani Bologna.

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