Giungi Innocenzo

Giungi Innocenzo

1797 - 1841

Note sintetiche

Occupazione: Scultore

Scheda

Allievo di Giacomo De Maria all’Accademia di Belle Arti di Bologna. Entro questa istituzione artistica partecipa e vince numerosi premi di seconda classe per la scultura e l'ornato. Nel 1819 vince due premi piccoli, rispettivamente per la plastica della Sala delle Statue e per gli Elementi di Ornato. Per lo stesso motivo nel 1821 compete alle annuali premiazioni e contemporaneamente espone tre ritratti grandi al naturale di tutto rilievo, ed un basso-rilievo di danzatrici tratto dall'antico in terra cotta. Nel 1820 è onorato dall'Accademia con la commissione dell'erma grande al vero ritraente il pittore Antonio Basoli, una delle figure più significative dell'Accademia felsinea. Nel 1822 vince il premio di prima classe per la scultura. Infine al 1823 invece si deve l’aggiudicazione sia del premio grande per la scultura con un Battesimo di Gesù Cristo, sia un premio piccolo per la scultura in plastica. Contestualmente espone due ritratti in plastica di tutto rilievo e due busti il I° in marmo si Sua Eminenza il Signor Cardinale Carlo Opizzoni Arcivescovo di Bologna, il 2° in gesso del Signor Professore Gio. Battista Sabattini. Tra 1834 e 1841 ottiene la supplenza per il corso di scultura nell'Accademia bolognese.

A Bologna presso l'Accademia di Belle Arti si conserva il Ritratto del cardinale Pietro Galeffi, mentre all'Archivio Generale Arcivescovile i ritratti del cardinale Carlo Opizzoni (1824) e di Pietro Hedin. Autore di monumenti funerari, esegue il busto di «Francesca Tonini» nella Certosa di Bologna. Sempre per il camposanto felsineo realizza, tra gli altri, il ritratto di Vincenzo Patuzzi (Chiostro Terzo), le sculture della cella Galletti (Chiostro Primo), la Piangente della tomba Montanari (Cella Prima) e infine la stele con la Carità, dedicata a Monica Soglia (Cella Seconda, 1824): in quest'ultimo caso presenta esiti di morbida raffinatezza e traspare l’autonomia dell'artista nell’attenzione data alla tensione emotiva ed al richiamo a modelli cinquecenteschi, raffaelleschi. Presso l'Archivio dell'Accademia delle Belle Arti di Bologna si conserva il carteggio datato 1822 per l'approvazione del progetto Salvigni: la puntigliosa Commissione ha modo di apprezzare l’operato dello scultore con la sua Carità e, dopo aver visionato l’opera nello studio dell’artista, scrive come ha trovata buona questa composizione e in complesso di relative proporzioni le figure, ma indica anche come voglia vedere meno lungo il sinistro braccio del puttino piu in alto collocato, ed un pò piu lungo l’avambraccio pure sinistro del puttino che prende il latte. Seguono Il numero delle commissioni di questi anni comporta una ripetizione del medesimo soggetto, e Giungi viene chiamato a realizzare diverse Dolenti: in questi casi l’artista riesce a differenziare la stessa iconografia con sentimenti ora più mesti, ora più drammatici. Per la sala dei bolognesi illustri della Certosa (Pantheon) il Municipio gli commissiona diversi ritratti: Giuseppe Gambari (1834), Ignazio Molina (1836), Giovanni Aldini (1836), Giovanni Battista Guglielmini (1837).

Roberto Martorelli, Alfonso Panzetta

2008. Ultimo aggiornamento marzo 2018. Bibliografia: G. Zecchi, Collezione dei Monumenti Sepolcrali del Cimitero di Bologna, Bologna 1825-27; N. Salvardi, Collezione scelta dei Monumenti Sepolcrali del Comune Cimitero di Bologna, Bologna, 1825; A. Raule, La Certosa di Bologna, Nanni, Bologna, 1961; G. Pesci (a cura di), La Certosa di Bologna. Immortalità della memoria, Bologna, Editrice Compositori 1998; Panzetta A., Nuovo dizionario degli scultori dell’Ottocento e del primo Novecento, Torino, Adarte 2003; Martorelli R. (a cura di), La Certosa di Bologna - Un libro aperto sulla storia, catalogo della mostra, Bologna, Tipografia Moderna, 2009; Buscaroli B., Martorelli R. (a cura di), Luce sulle tenebre: tesori preziosi e nascosti della Certosa di Bologna, catalogo della mostra, Bologna, Bononia University Press, 2010; Fanti M. (a cura di), Le carte del cardinale Carlo Opizzoni, Bologna, Costa Editore, 2013.

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DOCUMENTARIO | BOLOGNA NEL LUNGO OTTOCENTO (1794 - 1914)
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Documentario - Bologna nel lungo Ottocento (1794 - 1914), 2008. La città felsinea dall'età napoleonica allo scoppio della Grande Guerra.

Monumento Soglia Salvigni
Monumento Soglia Salvigni

Monumento Soglia Salvigni, opera dello scultore Innocenzo Giungi, 1824. Certosa di Bologna, Loggiato delle tombe, Cella seconda.

Documenti
Uomini Illustri | Pantheon di Bologna
Tipo: PDF Dimensione: 234.51 Kb

Uomini Illustri - Elenco delle collocazioni dei busti nella Sala del Pantheon, nel Cimitero Comunale della Certosa. 1819 | 1889

Certosa di Bologna (La)
Tipo: PDF Dimensione: 160.28 Kb

Angelo Raule, La Certosa di Bologna - Guida; Nanni, Bologna, 1961, INDICE DEI NOMI