Cella Bandera

Cella Bandera

1891

Scheda

Eseguito da Massimiliano Putti (1809 - 1890) poco prima della morte, questo ritratto di Ulisse Bandera (1813-1887), vede lo scultore pienamente aderente alle istanze veriste e ad un'iconografia ampiamente diffusa intorno alla fine degli anni Ottanta dell'Ottocento. Il primo esempio in Certosa era stato il ritratto di Enea Cocchi eseguito da Carlo Monari nel 1867, collocato a pochi metri di distanza. Bandera è ritratto seduto di profilo mentre si gira verso l'osservatore, in mano ed ai suoi piedi sono collocati diversi libri. Sul basamento è scolpito il volto di profilo della moglie Marianna Bicocchi (m. 1898). Ulisse Bandera fu attivo patriota che aveva partecipato alle campagne del 1848 e del 1859. A Bologna ricoprì le cariche di Consigliere comunale e di Assessore e infine, dal 20 dicembre 1872 al 17 gennaio 1873, quella di Assessore anziano facente funzioni di Sindaco, dopo le dimissioni di Carlo Berti Pichat.

L'epigrafe collocata a sinistra, a lui dedicata, recita: "Avvocato, Cavaliere della Corona d'Italia, cuore ottimo carattere fermo, cittadino devoto alla Patria a cui dagli anni giovanili diede la vivace operosità. Nacque li 29 ottobre 1813 morì li 17 luglio 1887. Dal 12 giugno 1859 al 12 luglio 1860, quando Bologna nella nazionale insurrezione si rivendicò a libertà, vi fu con civile abnegazione e spregio di pericoli, nella riconoscenza de' patrioti e nell'affetto del popolo. Direttore di Polizia equanime vigoroso sagace. Ispettore delle carceri del Regno per otto anni, Consigliere di Prefettura a Ferrara, tornò poi alla sua Bologna che lo ebbe Assessore anziano nel Municipio, amministratore degli ospedali, sempre zelante ed efficace pel pubblico bene. Alla onorata memoria agli avanzi di lui, la consorte sua inconsolabile Marianna Bicocchi nell'ottobre 1891 consacrò questo monumento".

L'epigrafe collocata a destra recita: "Ulisse Bandera desiderò che nel suo sepolcro fossero riunite le ceneri dei venerati genitori, dottor Antonio notaio, m. li 2 agosto 1847 nell'età di anni 79 e Luigia Tomba, m. li 5 gennaio 1849 di anni 57, dell'amato fratello Luigi, morto li 17 agosto 1849 di anni 36, e di Carlotta Sibaud, moglie in prime nozze ad Antonio, m. li 27 gennaio 1811 di anni 22. Marianna Bicocchi le trasferì in questa cella l'ottobre 1891. Ed anche la salma di Marianna Bicocchi Bandera, moglie e vedova la più fedele e devota, adorna di semplici virtù, morta li 22 maggio 1898 d'anni 70, fu qui piamente composta".

Melissa La Maida

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