Casa Stagni già Scappi

Casa Stagni già Scappi

Scheda

La fotografia inquadra in primo piano Casa Stagni, già Scappi, prima dei lavori di restauro operati nel 1892 da Augusto Sezanne, che avrebbe ricostruito l’edificio posto al di sopra del portico quattrocentesco, ispirandosi liberamente, con lo spirito eclettico che gli era proprio, alle case del primo Rinascimento.

Nella foto n.30 del Fondo Belluzzi del Museo del Risorgimento, subito oltre è visibile il duomo di San Pietro e, sullo sfondo, la strozzatura di via Malcontenti, prima dell’allargamento del prospetto. L’immagine, infatti, mostra con evidenza i lavori - previsti dai primi provvedimenti presi con il decreto Farini del 1860 -, operati sul primo tratto di via dell’Indipendenza, in Canton de’ Fiori, via tortuosa e stretta che collegava piazza del Nettuno alla piazzetta antistante la cattedrale.

Il progetto di ampliamento nasceva dall’esigenza di migliorare la congestionata viabilità del centro e di dare un adeguato sfondo alla fontana del Gianbologna. Coriolano Monti, che sovrintese i lavori, non solo allargò la strada, ma la livellò, interrando il basamento e qualche gradino della cattedrale di San Pietro che, come si vede nella foto, si trovò ad essere semplice facciata di una strada e non più fulcro di una piccola piazza. Questo suscitò accese proteste dei canonici che tentarono di bloccare i lavori sostenendo lo svilimento del contesto in cui sorgeva la cattedrale.

Rilevante l’introduzione in Canton de’ Fiori di una nuova tipologia edilizia: il primo palazzo in città destinato a uffici e abitazioni. Inoltre venne sperimentata una particolare tecnica nella selciatura della strada, consistente nell’adozione di un sottofondo a ciottoli di formato uniforme, nel quale, cosa inedita per Bologna, vennero inserite due rotaie di granito per il rotolamento dei carri. L’importanza di tale innovazione non è da sottovalutare: precedentemente, infatti, e ancora nel resto della città, le strade prive di acciottolato erano estremamente impervie e malsane: pantanose d’inverno e polverose d’estate, per cui venivano frequentemente bagnate con le acque putride del canale Reno, con grave danno per l’igiene pubblica.

Nel 1874 Canton de’ Fiori e piazza San Pietro assunsero il nome di via dell’Indipendenza. Solo nel 1888 si completò l’unificazione in linea retta delle antiche vie Malcontenti (di cui si vede nell’immagine l’imbocco) e Maddalena e la nuova strada avrebbe assunto l’aspetto attuale.

Testo estratto da Cent'anni fa Bologna: angoli e ricordi della città nella raccolta fotografica Belluzzi, Bologna, Costa, 2000.

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DOCUMENTARIO | BOLOGNA NEL LUNGO OTTOCENTO (1794 - 1914)
DOCUMENTARIO | BOLOGNA NEL LUNGO OTTOCENTO (1794 - 1914)

Documentario - Bologna nel lungo Ottocento (1794 - 1914), 2008. La città felsinea dall'età napoleonica allo scoppio della Grande Guerra.

Documenti
Lettura (La)
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Giulio De Frenzi, I portici di Bologna. Estratto dal periodico 'La Lettura - rivista mensile del Corriere della Sera', Milano, 1905

Portici di Bologna (I)
Tipo: PDF Dimensione: 462.68 Kb

I portici rendono la città felsinea unica al mondo. Giochi di luci, prospettive architettoniche, colonne e capitelli sempre diversi regalano immagini affascinanti e insolite.

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