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Bozzetti per il Monumento a Garibaldi di Bologna

1897 - 1898

Schede

La scomparsa del Generale Garibaldi, avvenuta il 2 giugno 1882, accese da subito anche a Bologna, il dibattito e la raccolta di finanziamenti per la realizzazione di un monumento alla memoria. Bisognerà però attendere il 1896 per l’uscita del bando di concorso fra artisti italiani per la realizzazione di un monumento equestre in bronzo di almeno nove metri, per una somma di 60.000 lire. Al concorso parteciparono alcuni dei più importanti artisti italiani del tempo, tra cui i bolognesi Carlo Monari, Pietro Veronesi, Arturo Orsoni, Arturo Colombarini, Ettore Sabbioni, Alfredo Neri e poi Alessandro Massarenti, Ettore Sclavi, Tullo Golfarelli ed altri ancora. I bozzetti degli artisti partecipanti furono esposti presso il salone del Podestà, nel gennaio 1898. Tullo è presente con due bozzetti, riscuotendo le generali simpatie del pubblico.

Il primo bozzetto, armonico ed equilibrato, presenta la difesa di Roma da parte dell’eroe, che calcando a cavallo i ruderi infranti, dall’alto del piedistallo si rivolge ai suoi combattenti. Attorno al semplice basamento sono un garibaldino ferito a terra, raggiunto da altri soldati armati e con vessillo. Il gruppo dei garibaldini presenta figure ben raggruppate e piene di vita, che rendono molto bene la concitazione della battaglia in corso. Il fatto tuttavia che esso si sviluppi solo su due dei lati del monumento, certamente penalizza l’estetica di un monumento che andrebbe ammirato a tutto tondo. Il secondo bozzetto si presenta invece con una iconografia più classica, in forma più austera, equilibrata e certamente più in linea con quanto atteso dalla giuria. Sul fianco del piedistallo trova collocazione il bassorilievo con la rappresentazione dell’incontro di Teano. Entrambi i lavori furono penalizzati dalla fatica incontrata dallo scultore nella realizzazione del cavallo, giudicato privo di spontaneità e chiara dimostrazione di poca conoscenza e padronanza del soggetto. Gli elementi critici, non impedirono tuttavia a Golfarelli di ricevere una menzione di premio speciale, unitamente ad una serie di giudizi positivi sul suo operato. La giuria del concorso, formata da Luigi Archinti, Davide Calandra, Emilio Gallori, Eugenio Maccagnani e Olindo Guerrini di Bologna, individuò in Arnaldo Zocchi il vincitore. Sebbene il suo bozzetto riecheggi quello del Gallori al Gianicolo di Roma, la sua proposta si distinse per l’equilibrio tra piedistallo e il gruppo equestre, la composta serenità e la sobrietà del movimento del gruppo equestre. Il monumento fu inaugurato il 7 luglio 1900.

Bozzetti del concorso per il Monumento a Giuseppe Garibaldi di Bologna. Foto d’epoca Album Golfarelli, Museo del Risorgimento, Bologna.

Paolo Zanfini

Testo tratto da: Silvia Bartoli, Paolo Zanfini, Tullo Golfarelli (1852 - 1928), Minerva Edizioni, 2016. Fonti: BMRBo, Album Golfarelli. Bibliografia: Pel monumento a Garibaldi, “Il Resto del Carlino”, 15 gennaio 1898; Il concorso pel monumento a Garibaldi, “Il Resto del Carlino”, 17 gennaio 1898; Pel monumento a G. Garibaldi in Bologna, “Il Resto del Carlino”, 18 gennaio 1898; I bozzetti pel monumento a Garibaldi, “Il Resto del Carlino”, 21 gennaio 1898; Il concorso per il monumento a Garibaldi. Zocchi vincitore, “Il Resto del Carlino”, 13 febbraio 1898; M. GAVELLI, Scheda n. 6, Monumento a Giuseppe Garibaldi, in Monumenti tricolori. Sculture celebrative e lapidi commemorative del Risorgimento in Emilia e Romagna, a cura di O. PIRACCINI, Bologna, Editrice Compositori, 2012. (Immagini e documenti), pp. 25-27; F. FABBRO, Silverio Montaguti (1870-1947), Bologna, Bononia University Press, 2012. (Scultori bolognesi dell’800 e del 900), pp. 73-75.