Bertelli Flavio

Bertelli Flavio

01 Gennaio 1865 - 1941

Note sintetiche

Scheda

La critica, sulla scia di un’attenta rilettura della pittura ottocentesca, "scopriva" molto tardi Flavio Bertelli. È vero che l'attenzione su di lui non si era mai spenta grazie anche all'interessamento del pittore e critico d'arte Nino Bertocchi e, in seguito, di alcune gallerie d'arte. Tuttavia solo a partire dagli anni 1974-75 Bertelli troverà in Elena Gottarelli un nuovo sostenitore che lo riproponeva al mondo culturale. Sul finire del 1986 una grande mostra monografica promossa dall’Associazione per le arti "Francesco Francia" allestita nelle sale del Museo Civico di Bologna e curata proprio dalla Gottarelli con una rassegna di 120 opere, per la maggior parte inedite e una prestigiosa monografia consacravano definitivamente questo pittore.

Flavio era nato a S. Lazzaro di Savena il 15 agosto 1865, terzo dei nove figli del (ora) famoso pittore Luigi Bertelli e di Matilde Benetti. Adolescente frequentò il collegio dei Padri Barnabiti a Firenze dove conobbe e frequentò Telemaco Signorini, Antonio Puccinelli ed altri "macchiaioli"; tornato a Bologna, per un anno seguì i corsi dell'Accademia di Belle Arti, ma esordì nel mondo artistico solo nel 1888 in occasione dell'Esposizione Emiliana e dei festeggiamenti dell'ottavo centenario dell'università di Bologna. Non condizionato dal padre da un punto di vista artistico, lo fu però sotto l'aspetto economico, infatti a causa del fallimento della fornace che la famiglia possedeva e gestiva in S. Lazzaro, i Bertelli finirono per perdere impianti, terreni, e la bella villa dove abitavano, e nel 1891 furono costretti ad abbandonare S. Lazzaro per ridursi in un misero appartamento in città. Cominciò per Flavio un periodo di grandi ristrettezze e di grosse difficoltà economiche. Flavio ebbe studio a Bologna nelle soffitte di palazzo Bentivoglio e successivamente in via del Poggiale influenzando e facendosi influenzare dai movimenti culturali presenti a fine e principio secolo, però con un’attenzione particolare alla lezione dei macchiaioli, e, più tardi, alla emotività del divisionismo. Dopo un periodo di intensa attività, a partire dagli anni Trenta, forse a causa di una malattia psichica, entrò in una profonda crisi e una completa abulia che lo ridusse alla miseria. Trasferitosi a Bellaria di Rimini con una sorella, visse miseramente dipingendo quadretti di maniera per i villeggianti e per i fornitori fino a quando, ricoverato in ospedale a Rimini, il 29 dicembre del 1941 moriva.

Pier Luigi Perazzini

Gennaio 2013. Testi: Pier Luigi Perazzini, in: Di buona fama, a cura di Francisco Giordano, in «Quaderni del Savena», ed. Clueb, 12, 2012. Bibliografia essenziale: P. Ceschi, Flavio Bertelli, in «Dizionario Enciclopedico Bolaffi dei pittori e degli incisori italiani», vol. II, Torino 1972; E. Gottarelli, Flavio Bertelli fra il Divisionismo e il Kitsch, in «Il Carrobbio» 1975, pp. 191-209; A. M. Comanducci, Dizionario illustrato dei pittori, disegnatori e incisori italiani moderni e contemporanei, III ed., ampliata da L. Pelandi e L. Servolini, Milano 1962, p, 167; C. Cavazza, Luigi e Flavio Bertelli, catalogo della mostra alla Galleria del Caminetto, Bologna 1967; G. Lipparini, Flavio Bertelli, in «La Fiorentina Primaverile», catalogo, Firenze 1922, p. 20; Barfredo da Bologna (Alfredo Baruffi), I Giambardi della Sega, Bologna 1940, pp. 120, 122, 131; I. Patrizi, Flavio Bertelli, catalogo della mostra retrospettiva al Palazzo del Turismo di Riccione, Riccione 1950; U. Beseghi, Il pittore Flavio Bertelli fu un mite, uomo romantico, in «Il Giornale dell'Emilia», Bologna 16 aprile 1952; C. Corazza, Pittori e scenografi a Bologna intorno alla postuma di Flavio Bertelli, in «L'Avvenire d'Italia», Bologna 20 aprile 1652; N. Bertocchi, Ricordo del pittore Flavio Bertelli, in «Il Resto del Carlino», Bologna 12 gennaio 1942; P. Stivani, Flavio Bertelli divisionista, catalogo della mostra alla galleria "Il 2 di quadri", Bologna 1983; E. Gottarelli, Flavio Bertelli, catalogo della mostra al Museo Civico, Bologna 1986; E. Gottarelli, Flavio Bertelli (1865-1941) nel cinquantenario della sua scomparsa, Bologna 1991

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