Canovetta

Scheda

Il 29 settembre 1944 un gruppo di uomini viene rastrellato nei pressi di Vado. Vengono portati davanti a un ufficiale nazista e interrogati: un italiano fa da interprete. Quelli al di sotto dei cinquant’anni vengono spediti lontano a lavorare per i tedeschi, gli altri sono rinchiusi in un ricovero senza acqua né cibo.
Il 1° ottobre 1944 i prigionieri, una ventina, vengono condotti in località Canovetta, dove sono fucilati e fatti oggetto di lanci di bombe a mano.
Si salvano, riparati dai cadaveri dei compagni, Guido Morini, Arturo Nanni, Luciano Montanari e un certo Gualandi. Prima di procedere al massacro i soldati requisiscono orologi, denaro e documenti ai prigionieri.

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Franco Fontana riferisce i racconti di due scampati al rastrellamento
Canovetta 29 - 30 settembre 1944
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