Cadotto

Cadotto

Scheda

Il mattino del 29 settembre 1944, prestissimo, la 1ª compagnia del 16° reparto esploratori corazzato SS, rafforzata da un plotone mitraglieri di fanteria della 5ª compagnia, marcia da Montorio sino a Cadotto. Qui si trovano distribuiti, tra la casa e le stalle, numerosi civili e una decina di partigiani della Stella Rossa, tra cui il comandante Mario Musolesi e il vicecomandante Giovanni (Gianni) Rossi.
La sentinella di guardia, il partigiano Giuseppe Teglia, viene uccisa e l’arrivo delle SS sorprende tutti. I partigiani tentano di resistere al fuoco nemico, ma gli aggressori sono numerosi e dispongono di un armamento superiore.
Musolesi, Rossi e un altro partigiano, Gino Gamberini, tentano di rompere l’accerchiamento e raggiungere il grosso della brigata per chiedere rinforzi. Musolesi e Gamberini vengono uccisi; Rossi riesce a raggiungere i compagni, ma ormai la formazione si è disgregata.
L’uccisione del comandante, il cui corpo viene ritrovato solo dopo la Liberazione, l’inferiorità dei mezzi di cui può disporre la Stella Rossa e la feroce determinazione dell’attacco tedesco, accuratamente pianificato, determinano lo sbandamento della brigata partigiana, che dopo alcuni episodi di eroica resistenza si disgrega in vari gruppi che avranno sorti diverse.
Alcuni uomini attraversano il fronte per unirsi agli Alleati, altri raggiungono differenti formazioni partigiane, altri ancora abbandonano scoraggiati la lotta armata.
A Cadotto i soldati mitragliano e incendiano le stalle dove sono riparati i partigiani e occupano la casa dove si trovano i civili.
Lo scontro prosegue sino al pomeriggio. Poi, vista la determinazione dei partigiani a resistere, i tedeschi piazzano un mortaio per demolire la stalla più grande, dove sono asserragliati gli uomini della Stella Rossa. Allora i partigiani decidono di prendere la casa occupata dai tedeschi. Snidati gli occupanti, i partigiani sistemano i feriti e rispondono al fuoco dalle finestre, ma i nemici spargono benzina e bruciano la casa.
Solo verso sera i soldati abbandonano il campo e nella notte i superstiti escono dalla cantina, che ha resistito al fuoco.
Fuori e dentro la casa ci sono decine di morti. Lo spettacolo che si presenta ai loro occhi è desolante, con le postazioni partigiane sconvolte e numerose case date alle fiamme.

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