Ca’ Zermino

Scheda

Ai primi di febbraio 1944 il fascista vergatese Amedeo Arcioni si reca al comando partigiano di Ca’ Zermino, dove si presenta come uno sbandato. Viene fatto entrare in casa e immobilizzato da Giovanni (Gianni) Rossi e Mario Musolesi.
Due giorni dopo, all’alba, approfittando di un momento di distrazione, Arcioni si impossessa del pugnale di Musolesi e lo colpisce fulmineamente piantandogli la lama nella schiena, poi si avventa su Rossi, salvato dalla prontezza di riflessi di Musolesi che col braccio devia il pugnale. Anche Alfonso Ventura si inserisce nella colluttazione e con la pistola uccide il fascista.
Musolesi ferito viene portato nella casa del contadino di Riomoneta, dove si rimette in breve tempo. Nell’episodio è coinvolto, in quanto mandante, Olindo Sammarchi, poi ucciso da Sugano Melchiorri il 23 marzo 1944 a Gardelletta.
Leggi tutto

Testimonianze

Luoghi

Eventi