Bergonzini Luciano

Bergonzini Luciano detto Stampa

18 dicembre 1919 - 8 Luglio 2000

Note sintetiche

Occupazione: Studente

Riconoscimenti

  • Partigiana/o ( 9 settembre 1943 - 22 febbraio 1945)

Scheda

Luciano Bergonzini, "Stampa", da Giuseppe e Maria Rizzoli; nato il 18 dicembre 1919 a Bologna; ivi residente nel 1943. Studente alla facoltà di economia e commercio.
Nel 1939 fu chiamato alle armi e divenne musicante nella Banda Presidiaria di Bologna del 35° Fanteria. Fu il momento nel quale realizzò - così ha annotato Lui stesso - "una cosciente presa di posizione nel campo dello antifascismo militante", essendosi "infilato nelle 'corti' di due professori: uno di questi, Alberto Giovannini, era un liberale; l'altro, Paolo Fortunati, era un comunista".
All'Università prese contatto con militanti di "Giustizia e Libertà" e svolse attività propagandistica clandestina. Questi due episodi salienti: "In caserma, il giorno dell'aggressione della Germania nazista all'Unione Sovietica [il 21 giugno 1941], improvviso un discorso ai soldati in sala musica e nella camerata manifestando apertamente la fiducia nella fine della guerra e nella vittoria dell'Armata Rossa" ed "Io e il povero compagno Mario Felicori, militante dei gruppi Giustizia e Libertà, trucidato dai nazisti ad Imola poco prima della liberazione scrivemmo sui muri della caserma una frase che ci aveva insegnato il professore di inglese (il prof. Ghisellini...): Cheer up, Red flag is coming! (Coraggio, la bandiera rossa sta arrivando!)". Poi ebbe contatti con altri antifascisti.
Durante i "45 giorni di Badoglio" il prof. Giovannini, divenuto il 28 luglio 1943 nuovo direttore de "il Resto del Carlino" e di "Carlino Sera", lo invitò a scrivere un "pezzo" nella rubrica dedicata ai giovani.
L'articolo, apparve il 20 agosto 1943 su "Carlino Sera", col titolo Non dimenticate i giovani: 166 righe inframmezzate da 10 tagli operati dalla censura militare. Nel pubblicato, sono diverse denunce del defunto regime e le affermazioni che "la libertà è una condizione della gioventù" e "una condizione dell'indipendenza della nostra patria" e, infine, che dai giovani, per la Patria, dipendono: "indipendenza, libertà, domani". Le parti censurate furono quelle dove l'autore invitava "i giovani a non accettare l'equivoco badogliano [della continuazione della guerra contro gli Alleati] e a prepararsi alla lotta per la cacciata dei tedeschi dall'Italia". Aderì al gruppo intellettuali Antonio Labriola.

Sfollato con i famigliari a Monterenzio, contribuì all'organizzazione delle prime basi della lotta partigiana nella valle dell'Idice.
All'inizio del giugno 1944 raggiunse la 36a brigata Bianconcini Garibaldi a Ca' di Vestro (Palazzuolo sul Senio - FI) ed entrò a far parte del comando della formazione, presso il quale diresse anche il periodico "La Volontà partigiana".
Partecipò alle battaglie di Monte Bastia dell'8 agosto 1944, di Castagno (Casola Valsenio - RA) e di Monte Battaglia alla fine del settembre 1944.
In dicembre si arruolò volontario nel gruppo di combattimento Legnano nel quale svolse funzioni di corrispondente di guerra del giornale dell'esercito "Patria".
Riconosciuto partigiano col grado di capitano dal 9 settembre 1943 al 22 febbraio 1945.
Ha pubblicato: La Resistenza a Bologna. Testimonianze e documenti, vol.I, Bologna, 1967; La Resistenza a Bologna, La stampa periodica clandestina (in collaborazione con Luigi Arbizzani), vol.II, Bologna, 1969; La Resistenza a Bologna. Testimonianze e documenti, vol. III, Bologna, 1970; La Resistenza a Bologna. Testimonianze e documenti, vol.V, Bologna, 1980. Inoltre: Quelli che non si arresero, Roma, 1957 (ristampe nel 1959 e nel 1962; tradotto in Germania col titolo Partisanen am Monte Battaglia, Berlino, 1972); Un fucile per Saba, Bologna, 1960 (ristampa Bologna 1965; tradotto in Cecoslovacchia col titolo Pûska pro Sabu, Praga, 1963); La politica economica del fascismo e il costo della seconda guerra mondiale, Bologna, 1964; Aspetto Aprile - Un fucile per Saba, Bologna, 1965; Politica ed economia a Bologna nei venti mesi dell'occupazione nazista, Deputazione Emilia-Romagna per la Storia della Resistenza e della guerra di liberazione, Bologna, 1969; La lotta armata, Atti del convegno su L'Emilia Romagna nella guerra di liberazione, vol. I, Bari, 1975; La Resistenza in Emilia Romagna, Bologna, 1976; Gli inglesi e la Resistenza in Emilia Romagna, in Italia e Gran Bretagna nella lotta di liberazione, Atti del convegno di Bagni di Lucca, Firenze, 1977; La Resistenza armata in Europa e in Italia, in Fascismo, antifascismo e Resistenza, 1978; Bologna 1943-1945. Politica ed economia in un centro urbano nei venti mesi dell'occupazione nazista, Bologna, 1980. Dopo il 1980 su antifascismo e lotta di Liberazione ha pubblicato: Considerazioni sulla guerriglia urbana a Bologna e sui piani insurrezionali del settembre 1944 e aprile 1945, in "Istituto regionale per la storia della resistenza e della guerra di liberazione in Emilia Romagna", 1984, pp. 35-55; L'attività di Giuseppe Dozza per la rinascita della democrazia comunale nel periodo dell'occupazione nazista e del controllo alleato (settembre 1944 - agosto 1945) in Giuseppe Dozza a dieci anni dalla morte, Dalla lotta antifascista al governo delle sinistre, Bologna, 1985, pp. 45-53; L'accordo tra partigiani e inglesi per la liberazione di Ravenna (ottobre 1944-aprile 1945), in Federazione Italiana Associazioni Partigiane (FIAP) - Special Forces Club, Atti del convegno di studio (Bologna, 28-30 aprile 1987), Bologna, 1990, pp. 413-418; Gli ultimi giorni di Arpinati e Nanni alla Malacappa, in Torquato Nanni e il movimento socialista nella Romagna toscana, a cura di L. Bedeschi, Repubblica di San Marino, 1990, pp. 105-130; Lo schiaffo a Toscanini. Fascismo e cultura a Bologna all'inizio degli anni trenta, Bologna, 1991, pp. 244; La battaglia di Monte Battaglia vista e vissuta da un partigiano, in Al di qua e al di la' della Linea Gotica, 1944-1945: aspetti sociali, politici e militari in Toscana e in Emilia-Romagna, a cura di L. Arbizzani, Regioni Emilia-Romagna e Toscana, Bologna-Firenze, 1993, pp. 409-423; 23 maggio 1944: L'offesa al Maestro, in Comune di Grizzana, Giorgio Morandi, L'immagine dell'assenza, a cura di M. Pasquali, Milano, 1994, pp. 28-30; Gli ideali di quella stagione, in Il partigiano William, Cerimonia di conferimento del Premio Provincia di Bologna a Lino Michelini (Palazzo Malvezzi, 9 giugno 1995), Bologna, 1995, pp. 11-23; Discorso ufficiale per il conferimento del "Nettuno d'oro" a Mons. Giulio Salmi, in Comune di Bologna, "Nettuno d'oro" a Mons. Giulio Salmi: Incontro con gli ex rastrellati e deportati alle "Caserme Rosse", Bologna, 1996, pp. 7-11; La svastica a Bologna, settembre 1943 - aprile 1945, Bologna, 1998; Morandi in carcere: maggio 1943, Amici del Museo Morandi, Firenze, 1998, pp. 24; Comitato Provinciale della Resistenza e della Lotta di Liberazione - Regione Emilia Romagna, Istituto per i Beni Artistici, Culturali e Naturali - Soprintendenza Beni Librari e Documentari, Garibaldi combatte a Porta Lame, Mostra storico-documentaria sulla battaglia partigiana del 7 novembre 1944 a Bologna, a cura di L. Arbizzani, L. Bergonzini e V. Paticchia (Bologna, 7-21 novembre 1999), 1999, pp. 28; Introduzione e Il contributo della Resistenza alla liberazione di Bologna, in Le Forze Armate nella Resistenza e nella Guerra di Liberazione, Atti del convegno (Bologna, 21-22 marzo 1995), Bologna, 2000, pp. 21-27 e 77-90. [AR]

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La Liberazione di Bologna
La Liberazione di Bologna

La Liberazione di Bologna, filmato di Luciano Bergonzini girato il 21 aprile 1945.