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Congresso del Partito liberale

8 Ottobre 1922

Schede

Giovanni Borelli e Giuseppe Lipparini convocano tra l'8 e il 10 ottobre a Bologna il congresso per la costituzione di un unico partito dei liberali, superando la “babilonia” di formazioni legate ai nomi dei principali esponenti, da Giolitti a Salandra.
Dopo due giorni di lavori il nuovo partito assume la denominazione di Partito liberale italiano (PLI).
Con il prevalere dei “destri” di Salandra, è rifiutato l'aggettivo “democratico” e viene posto l'obiettivo dell'alleanza con il partito fascista (PNF).
Al congresso di Bologna compaiono squadre in camicia kaki e guanti bianchi, che i fascisti giudicano "un frutto fuori stagione", dal momento che ormai la battaglia contro il "boscevismo" è vinta e del socialismo non rimane che "una fungaia bivaccante sulle rovine".

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