Angelini Enrico

5 dicembre 1883 - 18 ottobre 1918

Note sintetiche

Causa della morte: Malattia
Occupazione: Colono

Scheda

ANGELINI ENRICO di Pietro e fu Gambetti Gaetana, nato a Bologna il 5 dicembre 1883 (immigrato da Bologna il 5/12/1889), coniugato con Gozza Amalia, professione colono possidente, soldato del 36° Reggimento Fanteria, 8^ compagnia, morto il18 ottobre 1918 presso il campo di prigionia di Marchtrenk (Austria) per febbre spagnola (Ministero della Guerra atto di morte n. 18558 estratto dallo schedario dei militari italiani morti in prigionia) ed ivi sepolto nel Cimitero Militare Internazionale.


“...L’avanzata nemica in val Raccolana mette in critica situazione le due divisioni italiane schierate in quella zona (36^ e 63^) ed il ripiegamento, reso ormai necessario, viene effettueto sotto la protezione della Brigata Pistoia, schierata sulle importanti posizioni di Monte Sflincis. Il 29 ottobre 1917, abbandonata Resiutta e le difese di M. Sflincis, i fanti della Pistoia si ritirano in perfetto ordine verso Stazione per la Carnia, facendo saltare gallerie ferroviarie, ponti e fronteggiando validamente l’avanzata nemica. Il giorno 30 essa è schierata sulla destra del Tagliamento dalla depressione di Mena a Bordano, a cavallo di Monte Festa e Monte S. Simeone; ivi fra il 31 ottobre e il 3 novembre si oppongono efficacemente ai ripetuti tentativi compiuti dal nemico per passare il fiume ed il 4 novembre proteggono la ritirata della 36^ e 63^ divisione, che ripiegano nella conca di S. Francesco, in Valle Arzino.
Intanto gli Austro-Tedeschi, superate le nostre difese sul Tagliamento a Pinzano, rimontano la valle Arzino alle spalle delle divisioni 36^ e 63^; altre truppe nemiche, scese nel canale di Socchieve (Tagliamento), superano le difese di M. Verzegnis e per Val Preone, giungono da nord in Valle Arzino. Circondate da ogni parte, le due divisioni cercano il 5 novembre di aprirsi un varco combattendo: il 36° fanteria ed elementi della brigata Parma costituiscono la colonna di avanguardia diretta a Clauzetto; mentre il Comando della brigata, col 35° fanteria ed altri elementi, forma la retroguardia nella conca di S: Francesco.
In questa tragica situazione il 36° reggimento, quantunque assottigliato e privo di rifornimenti da qualche giorno, trova ancora l’energia di attaccare con vigore a Pielungo; sopraffatto da forze superiori, riceve l’ordine di ripiegare e di avviarsi per la mulattiera di S. Vincenzo verso Tramonti in Val Meduna, ove intanto era stato avviato il grosso delle due divisioni; ma inseguito e avviluppato da ogni parte, sprovvisto di munizioni, con le truppe stanchissime, viene quasi totalmente catturato (fra gli oltre 2000 dispersi và annoverato anche il soldato Enrico Angelini avviato al campo di prigionia di Marchtrenk)” ( da Brigate di Fanteria – 2° vol.)

Note

Nell'Albo d'oro è indicata come data di nascita il 18/10/1883.

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