11° battaglia dell'Isonzo. La conquista dell'altipiano della Bainsizza

11° battaglia dell'Isonzo. La conquista dell'altipiano della Bainsizza

Scheda

Dopo la 10a battaglia gli austriaci si erano ritirati su una linea di colline che andava da Tolmino coi monti Santa Lucia e Santa Maria al San Daniele-San Gabriele, appoggiandosi agli altipiani di Ternova e Bainsizza che costituivano il terreno necessario al movimento delle loro truppe. Il piano di azione italiano prevedeva la conquista dei due altipiani da parte della 2a armata del Generale Capello, mentre la 3a armata del Duca d'Aosta doveva superare le difese del monte Hermada, aprendosi la strada verso Trieste. Il 17 agosto alle 6 del mattino, tutti i cannoni delle 2 armate aprivano contemporaneamente il fuoco, dal Mrzli al mare. Sull'Isonzo, nei pressi di Caporetto, gli italiani avevano costruito uno sbarramento artificiale per diminuire la portata del fiume e permettere il gittamento di passerelle, sulle quali la notte del 19 agosto passavano le truppe del XXVII e XXIV corpo d'armata. In merito al forzamento del fiume, la Relazione Ufficiale Austriaca riporta: "19 agosto. Grazie ad una preparazione molto accurata , gli italiani riuscirono a superare l'Isonzo, costituente un notevole ostacolo di fronte le posizioni dei difensori, e dopo, con relativa rapidità, travolti i posti di guardia, produssero ben presto una situazione critica per la difesa." Dopo due giorni di lotta, con alterne fortune, la battaglia riprendeva vigore, spostandosi verso l'altipiano della Bainsizza, ove maggiori erano i nostri successi. Trovandosi però la testa di ponte austriaca di Tolmino e l'altipiano di Ternova a est- nord est, e la battaglia in movimento verso sud, i veri obiettivi si stavano allontanando. Nonostante notevoli contrattacchi austriaci, l’avanzata italiana era in pieno svolgimento su tutta la linea d'attacco, mentre gli austriaci non avevano più riserve per contrastare la 3a armata verso Trieste; il generale Boroevic, preso atto della situazione, ordinava il ritiro delle truppe austriache su una nuova linea difensiva alle spalle dell'altipiano della Bainsizza. Il Generale Gonzaga, al comando della nostra 53° divisione, così descriveva quei momenti: "...le fanterie avanzano, dovunque tragiche visioni di morte, di distruzione ... grovigli di reticolati, trincee spianate, caverne crollate divenute cripte, villaggi distrutti, armi e munizioni sparpagliate alla rinfusa … e cadaveri, cadaveri ed ancora cadaveri…". Ma il 25 agosto per gli austriaci arrivavano importanti rinforzi dalla Galizia (fronte orientale), e la battaglia entrava in fase di esaurimento, per concludersi definitivamente il 31. L'11a battaglia era costata agli italiani circa 144.000 uomini fuori combattimento tra morti, feriti e dispersi; mentre per gli austriaci furono 85.000. Vennero sparati circa 4 milioni di proiettili da parte dell'artiglieria italiana, e circa 2 milioni da quella austriaca che ebbe oltre il 38% dei suoi cannoni fuori uso. La consapevolezza da parte austriaca di non poter sostenere un altro urto italiano, spinse i comandi a chiedere l'aiuto dell'alleato germanico.

Paolo Antolini

Nella mappa si evince quale fosse la posizione del fronte italiano nella 10° battaglia dell'Isonzo (linea rossa) e come si modificò durante l'11° Battaglia dell'Isonzo. La linea nera evidenzia il fronte al 19 agosto, mentre quella blu al 31 agosto del 1917. 

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11° e 12° battaglia sull'Isonzo
11° e 12° battaglia sull'Isonzo

La Bainsizza e Caporetto, estratto dal video 'LaCittà Rossa nella Grande Guerra'.

Il Decreto Sacchi, Grande battaglia della Bainsizza, Caporetto
Il Decreto Sacchi, Grande battaglia della Bainsizza, Caporetto

tratto dal film documentario "la Città Rossa nella Grande Guerra" di Alessandro Cavazza e Lorenzo K. Stanzani. 

Documenti
Donne nella Guerra (Le)
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Testo tratto da: Gida Rossi, Da ieri a oggi: (le memorie di una vecchia zitella), Cappelli, Bologna, 1934. Trascrizione a cura di Lorena Barchetti

Bibliografia
1914-1918. Storia della Grande Guerra sul fronte italiano
Pieropan G.
1988 Milano Mursia
Caporetto. La battaglia d’arresto al Tagliamento e la ritirata sino al Piave
Del Bianco G.
1958 Udine Del Bianco ed.
Caporetto
Seth R.
1966 Milano Garzanti
Dal Monte Nero a Caporetto. Le dodici battaglie dell’Isonzo (1915-1917)
Weber F.
1967 Milano Mursia
Isonzo 1917
Silvestri M.
2001 Milano Mondadori