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Zola Predosa, (BO)

1919 | 1943

Insediamento

Schede

Nelle elezioni amministrative del 1910, per la prima volta, i socialisti conseguirono la maggioranza nel Consiglio comunale e la riconfermarono nelle elezioni del 1914.
Il consiglio comunale elesse a sindaco Enrico Bortolotti, il quale, già l'8 dicembre 1912 era stato eletto nella stessa carica succedendo a Guido Legnani. Nella consultazione amministrativa del 31 ottobre 1920 i socialisti, che avevano presentato due liste, sia per la maggioranza sia per la minoranza, furono eletti per entrambe. Fu designato a sindaco Gregorio Boni.
Il 17 gennaio 1921, a seguito della uccisione di una guardia regia e del ferimento di una seconda, nel corso di un tafferuglio avvenuto durante un comizio intercomunale svoltosi a Casteldebole, 37 zolesi, compreso il sindaco Boni, furono tra il centinaio di persone arrestate. I fascisti, con accanimento, indicarono come uno degli esecutori del delitto Antonio Amici, consigliere comunale di Zola. Le squadre fasciste, da allora in poi, si accanirono contro i capi lega, gli attivisti socialisti ed in particolare contro gli amministratori comunali. Il 30 ottobre 1921, tutti i consiglieri si dimisero perché la Giunta provinciale amministrativa non approvò il bilancio preventivo che invece era stato deliberato dal consiglio.
Il 1° maggio 1922, in occasione di un raduno per la "Giornata dei lavoratori", diversi socialisti vennero aggrediti sotto il portico dell"Osteria di Rivabella" da una squadra di fascisti che ne ferì quattro a colpi d'arma da fuoco. Vincenzo Vignoli, bracciante, colpito alla regione cardiaca, venne finito all'istante a colpi di bottiglia ed il fratello Alfonso, muratore, ridotto in gravi condizioni, fu trasportato all'Ospedale Maggiore di Bologna dove morì il giorno seguente.
Dopo l'avvento di Mussolini al potere, continuarono le repressioni e l'annientamento delle organizzazioni dei lavoratori e dell'opposizione. Durante gli anni del regime fascista, tre nativi di Zola furono deferiti, processati e condannati dal Tribunale Speciale (Aula TV); quattro subirono condanne al confino di polizia per atti d'opposizione (Confinati). Quando in Spagna scoppiò la rivolta capeggiata dal generale Francisco Franco, tre nativi di Zola parteciparono nelle file degli antifascisti internazionali in difesa di quella repubblica (Spagna).