Stefani Lodovico

Stefani Lodovico

8 Aprile 1892 - 6 Agosto 1917

Informazioni

Titolo di studio: Non noto
Occupazione: Non nota

Figlio di Luigi e Jenny (o Ines) Modena. Dopo aver servito per oltre un anno nella Guardia di Finanza, nel 1912 rispose alla chiamata di leva venendo inquadrato nel 9° Reggimento Bersaglieri. Allo scoppio della Prima Guerra Mondiale si recò in Francia per arruolarsi nelle fila del corpo di spedizione garibaldino. Al 1° aprile 1915 però, quasi un mese dopo lo scioglimento della Legione, non si era ancora presentato alla Prefettura di Modena in ottemperanza al foglio di via consegnatogli l’11 marzo precedente dagli ufficiali di PS di Ventimiglia.

Richiamato sotto le armi per la mobilitazione generale, fu inquadrato nel 36° Reggimento Fanteria della Brigata Pistoia. Per il suo “sprezzo del pericolo”, dimostrato aiutando diversi suoi commilitoni feriti e nel compimento di svariati incarichi in “zone fortemente battute dall’artiglieria avversaria” – quali il Monte Pecinka ed il Vallone di Doberdò, sul fronte isontino – fu decorato con la Medaglia di Bronzo al Valor Militare. Trasferito al 144° Reggimento Fanteria della Brigata Trapani, fu nominato caporale e quindi sergente. Lasciato il fronte nel luglio 1917, Stefani morì a Bologna all’età di 25 anni.

È tumulato nel Monumento-ossario ai Caduti della Grande Guerra nel Cimitero Monumentale della Certosa di Bologna, al n. 724.

Andrea Spicciarelli

Bibliografia: M. Gavelli, F. Tarozzi (a cura di), Tra Nizza e le Argonne. I volontari emiliano-romagnoli in camicia rossa 1914-1915, Museo Civico del Risorgimento, Bologna 2016, pp. 276-277

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