Romagnoli Renato detto Italiano

20 Dicembre 1926 - [?]

Note sintetiche

Titolo di studio: Licenza avviamento professionale
Occupazione: Operaio/a

Riconoscimenti

  • Partigiana/o ( 3 marzo 1944 - 21 aprile 1945)

Onorificenze

  • Medaglia d'Argento al Valor Militare

    Comandante della squadra di polizia di una brigata G. A.P. partecipava con solo undici compagni animati dalla stessa fede all'audace colpo di mano che ridava libertà a duecentoquaranta detenuti politici rinchiusi nelle carceri di San Giovanni in Monte. A Porta Lame e alla Bolognina si distingueva per indomito valore sostenendo una fiera lotta contro preponderanti forze nazifasciste che appoggiate da dodici carri armati cercavano di sgominare e catturare i partigiani rifugiati fra le macerie delle case distrutte dai bombardamenti aerei. Dopo un'epica difesa, piuttosto che cadere nelle mani del nemico, arditamente balzava fuori dal rifugio e abbattuti col preciso fuoco del suo mitra due soldati tedeschi accorsi per sbarrargli il passo, dava la possibilità ai compagni di sfuggire all'accerchiamento e di portare in salvo i partigiani feriti. Mirabile esempio di audacia, altruismo e sprezzo del pericolo.
    Bologna, agosto 1944 - 7 novembre 1944

Scheda

Renato Romagnoli, «Italiano», da Arturo e Cecilia Farnè; nato il 20 dicembre 1926 a Bologna; ivi residente nel 1943. Licenza di avviamento professionale. Operaio alla Ducati.
Iscritto al PCI dalla fine del 1943, fino al febbraio 1944, svolse attività politica. Partecipò all'insediamento di partigiani bolognesi nel Veneto nell'inverno 1943-44.
Rientrato a Bologna il 6 aprile 1944, venne inserito in un gruppo gappista della 7a brigata GAP Gianni Garibaldi.
Fece parte del gruppo di 12 gappisti che il 9 agosto 1944 compì l'ardimentosa azione che portò alla liberazione dei detenuti politici rinchiusi nel carcere di San Giovanni in Monte (Bologna).
Partecipò alle battaglie di Porta Lame (7 novembre 1944) e della Bolognina (15 novembre 1944). Restò ferito in combattimento. Fu nominato comandante del reparto di polizia partigiana.
Gli è stata conferita la medaglia d'argento al valor militare.
Riconosciuto partigiano dal 3 marzo 1944 alla Liberazione.  [AR] Testimonianza in RB5.
Ha pubblicato: Gappista. Dodici mesi nella 7 a brigata GAP Gianni, Milano, 1974; Intervento in L. Bergonzini, La lotta armata, vol. 1, Bari, 1975; Ragazzi e Resistenza, Bologna, 1980; Resistenza a Sostegnazzo, Bologna, 1984; 15 Novembre 1944 alla Bolognina, in Comitato Provinciale della Resistenza e della Lotta di Liberazione Bologna, II costo della Libertà nella lotta contro il nazifascismo, Cinquantesimo Anniversario delle Battaglie della Resistenza a Bologna, 1994; L'incredibile persecuzione, Bologna, 1995; 50° Anniversario della Battaglia di Porta Lame e della Bolognina, Bologna, 1995; Alfabeto della memoria, Bologna, Anpi, 1999; C’era una volta la Settima G.A.P., Bologna, Moderna, 2000; Tempo di staffette, Bologna, Moderna, 2000.

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