Leonardi Alcide detto Luigi

18 luglio 1905 - [?]

Note sintetiche

Titolo di studio: Licenza elementare
Occupazione: Bracciante

Riconoscimenti

  • Partigiana/o ( 9 settembre 1943 - 21 aprile 1945)

Scheda

Alcide Leonardi, «Luigi», da Clemente e Cisilda Fontana; nato il 18 luglio 1905 a Ciano d'Enza (RE). Licenza elementare. Bracciante. Nel 1923 si iscrisse alla FGCI. Per l'attività antifascista svolta venne perseguitato e il 5 settembre 1926 lasciò Reggio Emilia e riparò in Francia.
Dal 1931 al 1934 dall'esilio rientrò più volte in Italia per compiervi numerose missioni di corriere del PCI. Nel settembre 1936, dopo l'attacco alla repubblica spagnola da parte dei rivoltosi capeggiati da Francisco Franco, passò in Spagna e il 10 dicembre 1936 venne aggregato al 1° battaglione Garibaldi comandato da Guido Picelli; più tardi ne divenne il commissario politico. Alla morte di Picelli (gennaio 1937) venne nominato comandante del battaglione, col quale combattè a Madrid, a Casa de Campo e a Guadalajara.
In quest'ultima battaglia restò ferito al braccio sinistro, il 18 marzo 1937. Nell'aprile rientrò in Francia, quindi, passato nell'URSS, frequentò una scuola politica. Dal gennaio 1938 riprese l'attività di organizzatore e di corriere. Nel giugno 1940 venne arrestato a Liegi (Belgio) e poi trasferito in Italia. Le autorità fasciste lo assegnarono al confino di polizia «perché combattente antifranchista» il 27 gennaio 1941, per la durata di tre anni e lo inviarono nell'isola di Ventotene (LT). Il 18 agosto 1943 venne liberato dal confino. Ritornò a Reggio Emilia, dove fu chiamato a comporre il comitato provinciale comunista e incaricato dell'organizzazione dei Gruppi di difesa antifascista.

Dopo l'armistizio, fu nominato dirigente del comitato militare comunista reggiano e operò per la costituzione dei primi nuclei partigiani.
Dall'1 ottobre 1943 comandò il gruppo che originò la 37a brigata GAP e contemporaneamente organizzò e comandò la brigata Walter Tabacchi Garibaldi. A Reggio Emilia organizzò la 77a brigata GAP e a Parma il Gruppo di combattimento GAP. Fu arrestato a Piacenza l’8 aprile 1944 e incarcerato. Il 20 successivo riuscì ad evadere. Nel maggio raggiunse Bologna dove ebbe la responsabilità di comandante della 7a brigata GAP Gianni Garibaldi che, nei mesi estivi e autunnali, compì le sue più memorabili imprese, fra le quali la liberazione dei detenuti politici dal carcere di San Giovanni in Monte (Bologna) e la battaglia di porta Lame.
Riconosciuto partigiano con il grado di maggiore dal 9 settembre 1943 alla Liberazione.
Gli è stata conferita la medaglia d'argento al valor militare con la seguente motivazione: «Animatore e organizzatore delle formazioni partigiane a Reggio Emilia e successivamente a Bologna, emergeva per doti di decisione e di ardimento raggiungendo posizioni di responsabilità e di comando; particolarmente si distingueva alla testa dei suoi uomini dando l'esempio nei combattimenti di Porta Lame e nell'assalto alle carceri di San Giovanni in Monte in Bologna nell'agosto 1944, riuscendo a liberare 240 patrioti detenuti in carcere e in ripetute circostanze infliggendo grossi colpi all'organizzazione nemica, sempre dimostrando alto spirito combattivo ed esemplare valore a Reggio, Modena, Parma, Piacenza e Bologna». Settembre 1943-1945. Testimonianza in RB 3. [AR]

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