La Casa di Rieducazione professionale per Mutilati e Invalidi

La Casa di Rieducazione professionale per Mutilati e Invalidi

Scheda

Per volontà del Comitato bolognese di assistenza agli invalidi di guerra, attivo a Bologna dal 1915 sotto la direzione del senatore Giuseppe Tanari e del prof. Vittorio Putti, è istituita, presso l'ex convento di suore del Foro Boario (poi piazza Trento e Trieste) la Casa di Rieducazione Professionale per Mutilati e Invalidi di Guerra, diretta dall'ingegnere Dino Zucchini. Il suo scopo è quello di ridare libertà di movimento ai mutilati, attraverso un percorso di apprendimento professionale. Dopo varie ristrutturazioni la Casa raggiunge la capienza di 175 posti letto. Tra i corsi proposti vi sono: costruzione di cesti in vimini, treccia di paglia, truciolo, sartoria, falegnameria, tornitura di legno e intarsio, legatoria, calzoleria, dattilografia, telegrafia, allevamento di conigli, bachi da seta e api, ciclismo, musica e canto corale. Alla rieducazione sono obbligati, per almeno 15 giorni, i mutilati dimessi dall'Istituto Rizzoli. Dopo la fine del conflitto l'ingresso sarà su richiesta. Nonostante i buoni risultati raggiunti (oltre 2000 ammessi e 1200 rieducati), la Casa chiuderà l'11 agosto 1922.

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Orfani, vedove e invalidi come conseguenza alla Guerra
Orfani, vedove e invalidi come conseguenza alla Guerra

tratto dal film documentario "la Città Rossa nella Grande Guerra" di Alessandro Cavazza e Lorenzo K. Stanzani. Il Resto del Carlino: "i nostri morti". Orfani di guerra, vedove di guerra e invalidi mutilati di guerra.

Invalidi e mutilati di guerra
Invalidi e mutilati di guerra

Bologna, durante la Grande Guerra è un grande polo ospedaliero che accoglie i feriti ed i mutilati di guerra.

La Città Rossa nella Grande Guerra
La Città Rossa nella Grande Guerra

La storia di Bologna durante il primo conflitto mondiale raccontata nel video di Alessandro Cavazza e Lorenzo K. Stanzani. A cura del Comitato di Bologna dell'Istituto per la Storia del Risorgimento Italiano, Museo Civico del Risorgimento di Bologna, Cineteca del Friuli, Fondazione del Monte, Istituto Ortopedico Rizzoli.

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