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Chiesa dei Santi Filippo e Giacomo

Di rilevanza storica

Schede

Collocata in via Lame, viene eretta nella prima metà del secolo XVII in stile barocco da Francesco Martini. Vi era annesso un convento di Clarisse, fondato fin dal 1527. All'interno vengono realizzati dipinti dallo Spisanelli, dal Ghezzi, dal Tiarini, dal Cavedoni, e da altri seicentisti. Insieme alle tante parrocchie soppresse in età napoleonica, tra 1805 e 1806 ve ne è una completamente nuova, quella di SS. Filippo e Giacomo. Esisteva un tempo, sempre nella stessa, una chiesa con questo nome presso il convento delle Carmelitane, dette le Convertite, perchè fondate nel XVII secolo da un gruppo di ex prostitute. Attualmente la sede parrocchiale di SS. Filippo e Giacomo è trasferita nella chiesa già dedicata alla Natività di Maria Vergine e S. Gioacchino, detta anche di S. Chiara, di pertinenza delle monache del vicino convento delle Cappuccine.

Nel 1815 La raffineria della zecca è trasferita in una parte dell'ex convento delle Convertite dei SS. Filippo e Giacomo. In precedenza la zecca ha avuto sede nel palazzo appositamente costruito in via dei Vetturini dal Terribilia. Il privilegio di battere moneta propria fu concessa alla città nel 1191 dall'imperatore Enrico VI. Dopo l'istituzione del Regno d'Italia, la zecca di Bologna è stata confermata da Napoleone assieme a quella di Venezia e di Milano. 1929: la fabbrica di birra tedesca Wuerher (poi Wuhrer, con stabilimenti a Brescia e in altre città italiane) si fonde con la bolognese Ronzani. Sorta a metà dell'Ottocento nell'ex convento di San Filippo e Giacomo in via delle Lame, nel 1887 la ditta di Camillo Ronzani aveva trasferito lo stabilimento al Lido di Casalecchio, mantenendo in città il deposito e il caffè-birreria. Quest'ultimo era situato nel palazzo tra le vie Orefici e Rizzoli, costruito sugli sventramenti del Mercato di Mezzo. La vecchia birreria di via delle Lame diventerà nel corso del Novecento l'hotel Garden, dove saranno di solito ospitate le squadre di calcio avversarie del Bologna.

Il 2 settembre 1943 Bologna subisce il terzo bombardamento dal cielo. Le bombe, lanciate da 74 fortezze volanti americane (del 97. e 99. Bomb Group), colpiscono in modo disastroso la stazione e le zone limitrofe e gli scali ferroviari. Via Lame, piazza VIII Agosto, via del Borgo subiscono pesanti distruzioni. Tra i monumenti colpiti anche la chiesa dei Santi Filippo e Giacomo. Il complesso sarà poi danneggiato da altre bombe nel 1944. Nel 1950 l'architetto Luigi Vignali viene chiamato a ricostruire la chiesa, collocata in una delle zone più duramente colpite dai bombardamenti.

In collaborazione con Cronologia di Bologna