Cimitero moderno

Cimitero moderno

Scheda

La vasta area ad ovest del cimitero viene realizzata a partire dalla fine degli anni ‘30 del Novecento, quando ormai si era reso impossibile l’ampliamento ad est a causa delle crescita periferica della città. La struttura planimetrica complessiva viene pensata tra 1940 e 1948. Man mano che nel corso dei decenni verranno realizzati i nuovi campi si assisterà ad un progressivo calo della qualità progettuale, che trova nei Campi “1945” e “1946” il suo punto più basso. Tale sviluppo, comune a qualsiasi cimitero italiano, si deve alla forte richiesta di semplici loculi e ad un progressivo allontanamento concettuale dall’idea del monumento funebre quale memoria pubblica, verso aspetti totalmente di ricordi ed affetti privati. Anche le poche realizzazioni monumentali sono frutto di questo mutamento epocale che avviene dopo la fine del Secondo conflitto mondiale, in quanto le cappelle diventano sempre più appendici domestiche, chiuse da vetrate e cancelli che ne impediscono la visuale interna e l’accesso. Con il DPR n. 803 del 21 ottobre 1975, le tombe di famiglia non vengono più concesse in perpetuo ma per un tempo limitato di novantanove anni. Se prima i sepolcri di famiglia erano intesi come il luogo ultimo di manifestazione ed espressione della cultura, dello stato sociale, della storia collettiva di quel nucleo, ora la percezione della precarietà non induce più a commissionare grandi monumenti, ma a chiudersi in celle sempre meno personalizzate, affidando la comunicazione del proprio ricordo spesso semplicemente a una maniglia.
In questo panorama piuttosto desolante rimangono però alcuni esempi di semplice ma raffinato rigore architettonico che vede il momento più alto nel Campo 1948. Passeggiando tra questi chiostri è però possibile trovare un interessante repertorio della scultura bolognese della seconda metà del Novecento. Tra gli artisti presenti si segnalano Arrigo Armieri (Dal Canton, 1992), Andrea Franchi (Pionava, 1979), Giorgio Lenzi (Vivolo, 1985), Marco Marchesini (Vacchi Verati, 1978; Pini, 1981; Magli, 1985), Enzo Pasqualini, Carlo Santachiara (Venturi, 1979; Fuzzi, 1987), Farpi Vignoli (Cucchi, 1963 - Coltelli, 1978).

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Restauro e recupero architettonico della Certosa
Restauro e recupero architettonico della Certosa

Interventi eseguiti da Bologna Servizi Cimiteriali negli anni 2013-2015 per il recupero architettonico e funzionale dei cimiteri bolognesi della Certosa e di Borgo Panigale.

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