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La città rossa nella Grande Guerra

La città rossa nella Grande Guerra, 2010. La storia di Bologna durante il primo conflitto mondiale raccontata nel video di Alessandro Cavazza e Lorenzo Stanzani.

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Bologna alla vigilia dell'unità italiana

Bologna alla vigilia dell'unità italiana - 1849 | 1859. Intervista a Fiorenza Tarozzi. A cura del Comitato di Bologna dell'istituto per la storia del Risorgimento italiano. Con il contributo di Fondazione del Monte di Bologna e Ravenna. www.vedio.bo.it

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Bologna dove suona - Girovagando tra luoghi della musica

Documentario di Riccardo Marchesini per Girovagando e Giostra film.

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L'economia bolognese dall'unità alla grande crisi agraria - 1859 | 1880

Intervista ad Alberto Preti. A cura del Comitato di Bologna dell'istituto per la storia del Risorgimento italiano. Con il contributo di Fondazione del Monte di Bologna e Ravenna. www.vedio.bo.it

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Bologna post unitaria

Quadro socio politico della Bologna post unitaria nel periodo 1859-1900. Intervista ad Alberto Preti. A cura del Comitato di Bologna dell'istituto per la storia del Risorgimento italiano. Con il contributo di Fondazione del Monte di Bologna e Ravenna. www.vedio.bo.it

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Bologna: 12 giugno 1859

Bologna, 12 giugno 1859 e la dittatura di Luigi Carlo Farini. Intervista a Fiorenza Tarozzi. A cura del Comitato di Bologna dell'istituto per la storia del Risorgimento italiano. Con il contributo di Fondazione del Monte di Bologna e Ravenna. www.vedio.bo.it

DOCUMENTI
Giornale del Segretario
Tipo: PDF Dimensione: 249.12 Kb

Giornale del Segretario - Memorie dell'Alunnato. Periodo 1895 - 1897. Manoscritto conservato nel Collegio Artistico Venturoli di Bologna.

Portici di Bologna (I)
Tipo: PDF Dimensione: 462.68 Kb

I portici rendono la città felsinea unica al mondo. Giochi di luci, prospettive architettoniche, colonne e capitelli sempre diversi regalano immagini affascinanti e insolite.

Rubbiani: omaggio al passato
Tipo: PDF Dimensione: 630.20 Kb

Eclettico intellettuale, fondò il Comitato per Bologna Storica e Artistica e l’Aemilia Ars. A lui si deve l’immagine medievale e rinascimentale che ha oggi il centro storico di Bologna.

Bologna Città della Musica
Tipo: PDF Dimensione: 458.72 Kb

Bologna vanta una tradizione musicale così ricca da aver meritato la nomina dell’Unesco a Città Creativa della Musica, prestigioso riconoscimento che si fonda sulle eccellenze del passato e sulla ricchezza delle proposte del presente.

Itinerario Marconiano a Bologna e dintorni
Tipo: PDF Dimensione: 481.18 Kb

I luoghi legati allo scienziato bolognese Guglielmo Marconi, inventore delle comunicazioni wireless nel 1895 e premio Nobel per la Fisica nel 1909.

BIBLIOGRAFIA
Bologna: a passeggio con la storia
Poli M., Costa T.
1997 Bologna Costa
Bologna
Zangheri R.
1986 Roma-Bari Laterza
Guida del forestiere per la città di Bologna e suoi sobborghi
Bianconi Girolamo
1845 Bologna
Storia della Emilia Romagna
Berselli A.
1980 Imola University Press Bologna
Storia di Bologna
Ferri A., Roversi G.
2005 Bologna Bononia University Press
Storia illustrata di Bologna
Tega W.
1991 Milano Nuova Editrice AIEP
Archivio patrio di antiche e moderne rimembranze felsinee.
Bosi Giuseppe
1853 Bologna Tipografia Chierici da San Domenico

L’alba del XIX secolo vede la città di Bologna, come il resto d’Europa, alle prese con le grandi trasformazioni sociali, politiche ed economiche che la travolgente impresa napoleonica porta con sé, destinate a rinnovare profondamente il clima culturale spazzando via gli antichi assetti istituzionali ed inserendo la città all’interno di uno Stato moderno e centralizzato. Neppure la Restaurazione pontificia, con il suo pesante fardello di limitazioni, riesce a sopire le vivide speranze di rinnovamento che le idee riformatrici di Francia hanno suscitato negli animi dei bolognesi, desiderosi di uscire dall’immobilismo economico e politico al quale le restrizioni governative, obsolete in un paese in via di modernizzazione, li costringono. Movimenti come la Carboneria e altre organizzazioni politiche minori, aspiranti all’unificazione e all’indipendenza d’Italia o quantomeno orientati verso una politica di progressiva laicizzazione, raccolgono il malcontento sotterraneo alla base dei moti del 1831; il Governo Provvisorio delle Provincie Unite, istituito a Bologna nello stesso anno e affiancato dalla risorta Guardia Nazionale, costituisce in effetti la prima forma di Stato laico creata liberamente in Italia.
Negli anni Trenta Bologna esce decisamente sconfitta dal confronto con le realtà industriali del Nord Italia: fallite le istanze rivoluzionarie, stretta tra la grave stasi economica e la dura occupazione militare austriaca, la città registra per di più un generale impoverimento della vita culturale in seguito al declino del prestigio dell’Università, rigidamente sottoposta all’assidua sorveglianza ecclesiastica. Né migliorate appaiono le condizioni dopo gli anni incandescenti del 1848-1849 e la battaglia dell’8 agosto, quando alla stretta repressiva del governo pontificio si somma il ritorno delle truppe austriache, ambedue costretti definitivamente alla ritirata solo il 12 giugno 1859.
All’indomani dell’annessione al Regno sabaudo, sancita dal plebiscito del marzo 1860, Bologna assiste alla graduale stabilizzazione dell’assetto politico conservatore, promosso dal ceto liberal-moderato che fa capo a Marco Minghetti, e sconta l’esclusione economica dal fiorente mercato del Nord sostenuta da decenni di misure restrittive. Il quadro economico del periodo postunitario subisce un mutamento decisivo grazie alla visibilità offerta dall’Esposizione Emiliana del 1888 – evento contemporaneo alla celebrazione dell’VIII Centenario dell’Università – che testimonia i sensibili progressi tecnico-produttivi realizzati dalle industrie locali nel ramo alimentare e meccanico. Nel corso degli anni, intanto, la città si è dotata delle infrastrutture che vanno diffondendosi sul territorio nazionale e di un piano regolatore (1889) adeguato alle nuove esigenze. In stretto rapporto con il processo di industrializzazione appena avviato sono i primi conflitti di classe e la diffusione di nuovi movimenti e partiti politici: il primato politico conquistato in tutta la regione dal Partito Socialista Italiano, costituito nel 1895, porterà a Palazzo d’Accursio Francesco Zanardi, che assolverà la funzione di sindaco della città nei difficili anni della Grande Guerra.
Mara Casale

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