Alberti Cesare

Alberti Cesare

30 Agosto 1904 - [?]

Note sintetiche

Occupazione: Calciatore

Scheda

Cesare Alberti, fratello minore di Cesare, anch'egli calciatore, fu un centravanti di straordinarie doti e di micidiale sfortuna, si affermò giovanissimo nel Bologna Calcio come straripante uomo-gol, prima di essere fermato da un infortunio al ginocchio. Il suo esordio in campionato avvenne il 24 ottobre 1920, in occasione della partita Spal-Bologna (0-3). Era all’apice della carriera, ormai pronto per la Nazionale, quando si infortunò, il 12 novembre 1922, nella vittoriosa partita contro la Cremonese (3-0). Scrisse il giorno dopo la “Gazzetta dello Sport”: «In questo primo tempo Alberti è stato costretto a uscire dal campo per un calcio ricevuto al ginocchio: è rientrato dopo 12 minuti ma appena all’inizio della ripresa ha dovuto lasciare il campo definitivamente». Sembrava un infortunio di poco conto e Alberti tornò in campo un mese dopo, il 10 dicembre 1922, a Tortona, ma dovette abbandonare il campo e la diagnosi fu terribile: rottura del menisco, all’epoca inoperabile. Dunque: abbandono dell’attività e addio al sogno di debuttare in maglia azzurra. Il Bologna gli concesse la lista gratuita, di lui per oltre un anno non si sentì più parlare.
Trasferitosi a Genova, nel 1924 un medico locale, il professor Federico Drago dell’Ospedale San Martino, gli propose l’intervento chirurgico di asportazione del menisco, che allora nessuno in Italia aveva ancora tentato, mentre era già largamente praticato con successo in Inghilterra anche su atleti di grido. L’operazione riuscì, il Genoa offrì un contratto ad Alberti e la “Gazzetta dello Sport” così ne annunciò il rientro: «L’esperimento più interessante, e non dal punto di vista sportivo soltanto, sarà l’inclusione di Alberti, il valoroso centre-forward (centravanti, ndr) del Bologna. È noto che questo fortissimo giocatore è assente da oltre un anno dai campi di gioco per una contusione al ginocchio. Nel Regno Unito un inconveniente del genere è eliminato con una estirpazione di cartilagine e ogni anno sono parecchi i giocatori di cartello che subiscono questa operazione che nella grandissima parte dei casi ridà la primitiva attitudine. E poiché l’operazione su Alberti, fatta da un valente chirurgo genovese, assai benemerito anche nel campo dello sport, è riuscita dal lato chirurgico ottimamente, si spera che il suo caso rientrerà nella grande maggioranza e che il foot-ball italiano potrà contare su un valentissimo giocatore in più». In effetti il 19 ottobre 1924, terza giornata di campionato, Cesare Alberti era di nuovo in campo, in Genoa-Hellas 2-0. In quella stagione totalizzò 20 partite e 10 reti e tra l’altro si ritagliò un altro curioso primato. Fu lui infatti, realizzando il 24 maggio 1925 al 12’ del secondo tempo, la prima rete nella prima partita delle famose cinque-finali, a… istituire la “legge dell’ex”, cioè la tradizione dell’ex giocatore che va in gol quando incontra la vecchia squadra. In proposito, ricordava Enrico Sabattini nelle sue memorie di testimone diretto: «Finita la partita ci fu un po’ di parapiglia perché alcuni scalmanati bolognesi inscenarono una dimostrazione ostile (a base di grida “traditore!”) contro il buon “Mimmo” (soprannome di Alberti, ndr), reo null’altro che di aver compiuto il suo dovere di calciatore. Ma alla sera stessa, auspice Arpinati, proprio nella vecchia trattoria gestita dalla famiglia Alberti in via degli Usberti ci fu un incontro chiarificatore che dissipò tutte le nubi ed i giocatori petroniani espressero all’ex compagno di squadra tutta la loro stima e la loro inalterata amicizia».
Purtroppo un crudele destino attendeva di lì a nemmeno un anno il fuoriclasse recuperato: alle quattro del mattino del 14 marzo 1926, con già 8 reti all’attivo in 11 partite, moriva a soli 21 anni per una intossicazione alimentare, dovuta a cozze avariate.

Carlo Felice Chiesa

Testo ricavato da Il secolo rossoblu. L'enciclopedia e la storia dei cento anni di Carlo Felice Chiesa e Lamberto Bertozzi, Carlo caliceti, Gianfranco Civolani, Minerva Edizioni, Bologna, 2009

Presenze in rossoblù in Campionato: 45; reti 32
In Italia
1920-21 Prima Categoria, 17 presenze, 13 reti
1921-22 Prima Categoria, 22 preseze, 14 reti
1922-23 Prima Divisione, 6 presenze, 5 reti
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